Giovedi, 13 Dicembre, 2018

Papa: "Abortire è come affittare un sicario, non è un atto civile"

Papa Francesco caduto Inciampato mentre tornava a Santa Marta Incidente per papa Francesco, il pontefice è caduto
Evandro Fare | 12 Ottobre, 2018, 01:29

"Che cosa conduce l'uomo a rifiutare la vita?", ha domandato ancora Papa Francesco. Non si può non è giusto, è piccolo per risolvere un problema, è come affittare un sicario. "Io vi domando: è giusto fare fuori una vita umana per risolvere un problema?". Il paragone tra chi ricorre all'aborto e chi, per risolvere un problema, affitta un sicario, non può che condurre all'immediata identificazione del sicario con un medico ginecologo.

In realtà "un bimbo malato è come ogni bisognoso della terra", come un anziano che necessita di assistenza, come tanti poveri che stentano a tirare avanti: sono "un dono di Dio che può tirarmi fuori dall'egocentrismo e farmi crescere nell'amore", dice Francesco.

In questo modo Bergoglio indica la strada autentica per ritrovare il valore della vita e riaffermarlo a livello sociale: non la strada delle posizioni nominalistiche che durano il lasso di una stagione politica, ma la strada di un'educazione alla fede che faccia sorgere una personalità autentica, una personalità cristallina, capace di abbracciare con solidità ogni dato dell'esistenza. La vita altrui, ma anche la propria, perché anche per essa vale il comando: "'Non uccidere'". "Si potrebbe dire che tutto il male operato nel mondo si riassume in questo: il disprezzo per la vita", ha detto il Pontefice argentino proseguendo un ciclo sui dieci Comandamenti. Cristo, infatti, ci sta cercando "in ogni vita fragile e minacciata" proprio "per dischiuderci la gioia dell'amore". Pertanto ha ribadito: "La vita umana è sacra perché, fin dal suo inizio, comporta l'azione creatrice di Dio e rimane per sempre in una relazione speciale con il Creatore, suo unico fine". "Si prega con coraggio, perché quando preghiamo abbiamo un bisogno, normalmente, un bisogno", afferma Papa Francesco. "Tutti coloro, comprese le ministre, che fanno diagnosi pre-natale, lo fanno per sapere se dovranno abortire". L'ultimo di questi, quello in Pennsylvania, non ha solo costretto il pontefice ad ammettere che il problema degli abusi è al di sopra del controllo della sola Chiesa e quindi a pianificare un cambio radicale nella gestione di simili casi, ma ha anche avuto uno strascico polemico nei suoi confronti dopo le pubbliche accuse dell'ex nunzio degli Stati Uniti monsignor Viganò. Il 99,9% di chi ha una diagnosi prenatale infausta decide di abortire. Io rispetto questa volontà e garantisco questo diritto.

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