Lunedi, 15 Ottobre, 2018

Pensioni quota 100: slitta in primavera, ipotesi finestre. Novità

Pensioni ultime notizie Quota 41 nel 2019 Pensioni, opzione donna: ci sono delle novità
Quartilla Lauricella | 12 Ottobre, 2018, 11:21

Questo è l'allarme lanciato dall'Inps e dal suo presidente Tito Boeri, in audizione alla Camera sul tema delle pensioni d'oro.

Un'altra critica mossa da Boeri in merito alla Quota 100 è che questa riforma pensioni favorirebbe gli uomini, penalizzando così le donne che per andare in pensione anticipatamente dovrebbero optare per l'Opzione donna, che tuttavia comporta alcuni svantaggi. Dal loro punto di vista, come viene spiegato su pensionioggi.it, "la flessibilità in uscita e l'adeguamento dei requisiti pensionistici alla crescente aspettativa di vita possono essere eventualmente rivisti nella loro applicazione concreta inserendo meccanismi di gradualità, penalizzazioni o altro; guardando contemporaneamente anche all'importante vincolo rappresentato dalla disponibilità di adeguate risorse economiche nell'ambito del bilancio dello Stato". Boeri spiega che la riforma porterà ad "avvantaggiare soprattutto gli uomini con redditi medio-alti e i lavoratori del settore pubblico".

Per quanto riguarda i giovani, anche loro subiranno "sacrifici pesanti".

Il Ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico, nonchè vice premier Luigi di Maio, ha incontrato le rappresentanti del Movimento Opzione Donna che hanno ribadito l'importanza della proroga di questo istituto in Legge di Bilancio; all'incontro erano presenti anche le Deputate della Commissione Lavoro, Maria Pallini e Jessica Costanzo. La quota sarà ancora più alta se si sono maturati più anni di contributi ma non abbastanza per accedere alla pensione anticipata.

Secondo il presidente dell'Inps, il disegno di legge sul taglio alle pensioni d'oro "potrebbe portare a una riduzione della spesa pensionistica inferiore ai 150 milioni l'anno". E la platea sarebbe principalmente di ex lavoratori pubblici: un'anomalia, considerando che gli ex dipendenti pubblici sono solo il 18% dei pensionati italiani. Per i sindacati Quota 100 non basta.

A renderlo noto è stato il Ministro degli Interni Matteo Salvini che, dopo aver sostenuto durante la campagna elettorale la causa della Quota 41 affermando che 41 anni di contributi dovevano essere sufficienti per poter andare in pensione, ha ammesso che per il prossimo anno non ci saranno novità su quel fronte, ma che si lavorerà per rendere effettiva la misura nei prossimi 5 anni consentendo a chi ha iniziato presto a lavorare di andare in pensione anche prima dei 60 anni.

Infine Boeri ha sottolineato che Quota 100 agevolerebbe gli uomini andando a penalizzare le donne. "Più alcuni professoroni mi chiedono di non toccare la legge Fornero, più mi convinco che il diritto alla pensione per centinaia di migliaia di italiani (che significa diritto al lavoro per centinaia di migliaia di giovani) sia uno dei meriti più grandi di questo governo".

Altre Notizie