Giovedi, 15 Novembre, 2018

Reddito di cittadinanza, 500 mila persone potrebbero chiederlo a Milano

Giuseppe Conte Reddito di cittadinanza su base geografica Giuseppe Conte: "Reddito di cittadinanza su base geografica"
Quartilla Lauricella | 15 Ottobre, 2018, 23:37

Cgil e Cisl sono concorti nella quantificazione, ma anche nella preoccupazione che così tante persone possano fare "esplodere" i centri per l'impiego gestiti da Afol (Agenzia metropolitana per la formazione, l'orientamento e il lavoro). È quanto ha detto il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, a Milano parlando del reddito di cittadinanza. "Ricordiamoci che loro sono custodi di un bene pubblico da cui sono legittimati a ricavare delle utilità, ma sono anche vincolati ad assicurare garanzia di sicurezza per tutti i cittadini" ha concluso.

"Il reddito - ha aggiunto il premier - se realizzato male può essere percepito come sussidio assistenziale, ma stiamo facendo di tutto affinché venga visto in un prospettiva di sviluppo sociale". Questo significa che se le offerte di lavoro che chi riceve il reddito di cittadinanza dovrà valutare non saranno nel suo territorio ma ad esempio al Nord, non potrà essere opposto un rifiuto (si sta studiando un'ipotesi di mediazione, con la possibilità di rifiuto per la prima proposta ricevuta, ma non per le successive).

Alla vigilia della presentazione della Legge di Stabilità, la paura di autogol è altissima. "Voglio portare avanti il reddito di cittadinanza per aiutare le persone in difficoltà. Il 47 per cento delle famiglie destinatarie sarà del centro Nord".

Ieri il vicepremier Luigi Di Maio, ospite di "Domenica live" ha ribadito ancora una volta che il provvedimento non riguarderà gli stranieri. "E se rifiuti il lavoro per cui sarai formato, non rientrerai più nel programma". Stando ai dati riportati da La Stampa i benefici della misura introdotta dal governo precedente sono infatti andati "nel 70% dei casi alle regioni del Sud, e Campania e Sicilia varrebbero da sole il 50 per cento" dell'esborso. Nella giornata di lunedì poi dovrebbe svolgersi un vertice prima della riunione del Consiglio dei ministri per chiudere l'intesa politica che consenta di approvare in Cdm, come auspica Conte, non solo il dl fiscale ma anche la manovra. Nelle nostre regioni settentrionali le percentuali sono inferiori rispetto al "tradizionale" indicatore del rischio povertà (12,1 contro il 16,5 per cento della Germania).

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