Lunedi, 15 Ottobre, 2018

Riuscito l'atterraggio d'emergenza della navicella Soyuz: salvi gli astronauti

Alexey Ovchinin e Nick Hague in posa davanti alla Soyuz MS-10. In base alle prime notizie i due astronauti stanno bene.|NASA Alexey Ovchinin e Nick Hague in posa davanti alla Soyuz MS-10. In base alle prime notizie i due astronauti stanno bene.|NASA
Evandro Fare | 11 Ottobre, 2018, 23:22

Malfunzionamento nel sistema di separazione - Potrebbe essere stato un malfunzionamento del sistema di separazione di uno dei booster del primo stadio del velivolo a causare stamattina l'incidente della Soyuz, lo riferisce una fonte non precisata citata dall'agenzia russa Interfax.

Fallito il lancio della navetta russa Soyuz che portava alla Stazione Spaziale Internazionale il russo Alexey Ovchinin e l'americano Nick Hague. Dalle prime informazioni il sistema di emergenza ha funzionato salvando la vita ai due cosmonauti. Il problema ai propulsori del motore è avvenuto "al 119esimo secondo di volo, quando si sono separati i blocchi laterali del primo stadio dal blocco centrale del secondo stadio della navicella".

L'equipaggio è vivo ma avverte dei sovraccarichi al 6G. Con il rischio di lasciare isolata la stazione spaziale. Nel video tratto dalla diretta del lancio, il momento dell'incidente ripreso dall'esterno e all'interno della Soyuz. Secondo la tv Rossiya 24 i due stanno bene: "Sono vivi e atterreranno in Kazakistan", da dove erano partiti alle 10.40 ora svizzera.

La Soyuz, al contrario di quanto accadeva con gli space shuttle, non prevede però la possibilità di un "abort-to-orbit", ovvero la possibilità di raggiungere un'orbita stabile pur con una spinta ridotta, dal momento che il terzo stadio non trasporta combustibile sufficiente. I motori della navicella hanno avuto un'avaria e sono scattate subito le misure di emergenza previste dal protocollo.

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