Mercoledì, 21 Novembre, 2018

Smartphone 'azzoppati', Antitrust multa Samsung e Apple

Obsolescenza programmata l’Antitrust multa Apple e Samsung L'Antitrust multa Apple e Samsung: "Aggiornamenti software per rendere vecchi i loro smartphone". Prima decisione al mondo sulla obsolescenza programmata
Bortolo Musarra | 24 Ottobre, 2018, 16:38

Cinque invece alla Samsung.

Secondo l'Antitrust, quindi, le aziende hanno violato gli articoli 20, 21, 22 e 24 del Codice del Consumo vigente in Italia.

Storico pronunciamento dell' Autorità garante per la concorrenza ed il mercato: ha imposto una multa di 5 milioni di euro a Samsung e 10 ad Apple per pratiche commerciali scorrette in relazione al rilascio di alcuni aggiornamenti del firmware dei cellulari che hanno provocato gravi disfunzioni e ridotto in modo significativo le prestazioni, in tal modo accelerando il processo di sostituzione degli stessi. AGCM insomma ha condannato la pratica di richiedere insistentemente aggiornamenti del software, quindi del sistema operativo, non solo senza informare gli utenti di un praticamente certo rallentamento dal punto di vista prestazionale, ma impedendo anche di tornare al sistema precedente. Una prima assoluta a livello mondiale, in quanto nelle motivazioni si legge che le due società hanno rilasciato aggiornamenti software allo scopo di rendere più vecchi gli smartphone ed incentivare l'acquisto dei nuovi. Analoghe inchieste sono state fatte in Francia, presso il Tribunale di Nanterre che ha accusato Apple di "obsolescenza programmata e truffa" a danno dei consumatori. Apple lo farebbe in maniera deliberata dal settembre 2016, mentre Samsung dal maggio dello stesso anno.

Samsung avrebbe indotto i proprietari del Galaxy Note 4 "ad installare il nuovo firmware di Android denominato Marshmallow predisposto per il nuovo modello di telefono Note 7, senza informare dei gravi malfunzionamenti per il Note 4 dovuti alle maggiori sollecitazioni dell'hardware".

Apple, dal settembre 2016, ha svolto un pressing per far aggiornare iOS su iPhone 6/6Plus e 6S/6S Plus, introdotti sul mercato rispettivamente nel 2014 e nel 2015. I consumatori si sono ritrovati con aggiornamenti del sistema operativo che i loro apparecchi non potevano supportare: da qui funzionalità ridotte, lentezza, blocchi improvvisi. Seconda critica è il tentativo di porre rimedio a queste problematiche con un aggiornamento (iOS 10.2.1), senza avvertire "che la sua installazione avrebbe potuto ridurre la velocità di risposta e la funzionalità dei dispositivi". Inoltre, Apple non ha predisposto alcuna misura di assistenza per gli iPhone che avevano sperimentato problemi di funzionamento non coperti da garanzia legale, e solo nel dicembre 2017 ha previsto la possibilità di sostituire le batterie a un prezzo scontato. Fino a dicembre 2017, "non ha fornito ai consumatori adeguate informazioni su alcune caratteristiche essenziali delle batterie al lito, quali la loro vita media e deteriorabilità, nonché circa le corrette procedure per mantenere, verificare e sostituire le batterie", in modo da conservare la piena funzionalità dei dispositivi.

Oltre alla sanzione, entrambe le imprese dovranno pubblicare sulla pagina in italiano del proprio sito internet una dichiarazione rettificativa che informi della decisione dell'Autorità con il link al provvedimento di accertamento.

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