Giovedi, 15 Novembre, 2018

Trieste. Focolaio di morbillo. Una morte sospetta e 7 nuovi contagi

Due nuovi casi di morbillo a Trieste Focolaio Morbillo: primo caso mortale e altri due operatori contagiati
Moreno Priola | 22 Ottobre, 2018, 21:28

Entrambi sono a casa e non stanno lavorando, sono in atto tutte le azioni di profilassi previste nei confronti dei dipendenti e dei pazienti potenzialmente a rischio. Il focolaio del virus ha coinvolto anche 4 operatori sanitari che non avevano effettuato la profilassi. Le successive indagini sulle due persone immunodepresse affette da polmonite hanno permesso di accertare che la causa era proprio il virus del morbillo.

Ricordiamo che la ricerca è partita dopo il ricovero, venerdì 12 ottobre, di una signora 58enne con un forma grave di morbillo con polmonite.

"Ad oggi sono 7 i casi confermati di morbillo (quattro sono operatori sanitari dell'Asuits) 2 quelli sospetti e un decesso". L'altro paziente immunocompromesso, un ragazzo di 23 anni con polmonite severa, è ricoverato in area critica.

Nei giorni a seguire, verranno infatti resi noti tutti i dettagli sul focolaio in seguito ovviamente ad ulteriori accertamenti. Secondo Riccardo Tominz, direttore del dipartimento di Igiene e sanità pubblica, il verificarsi di questa situazione era abbastanza prevedibile dato il basso tasso di vaccinazioni attualmente registrato in Italia.

Mariotto ha poi reso noto che le azioni di vaccinazione stanno coinvolgendo 200-250 soggetti tra dipendenti, fornitori e famigliari.

La vaccinazione contro il morbillo in effetti sebbene altamente consigliata è a discrezione anche tra il personale sanitario. Complessivamente a livello locale è all'87%, "e siamo al di sotto della soglia dell'immunità di gregge che è del 95%". L'uomo si è pronunciato duramente riguardo la vicenda, dichiarando, con tanto di stupore, che in Messico dal 1996 non si hanno più vittime per morbillo, mentre in Italia si è addirittura verificata una morte nelle recenti ore e ciò non puo essere considerato di certo un vanto per il nostro Paese.

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