Mercoledì, 21 Novembre, 2018

Via la tesina dall’esame di Maturita’

Il ministro Bussetti La scuola non ha bisogno di altri fondi. I professori regionali? Un’idea virtuosa Rivoluzione Maturità 2019, Bussetti: “La tesina non ci sarà”
Moreno Priola | 27 Ottobre, 2018, 08:28

Giuliano si dovrà occupare anche di classi di concorso e abilitazione all'insegnamento oltre che di reclutamento e formazione iniziale del personale scolastico; e dovrà curare anche tutte le questioni relative alle modalità di inclusione scolastica e dei servizi per l'integrazione degli studenti con bisogni educativi speciali, con DSA, in situazione disabilità, di ospedalizzazione e di assistenza domiciliare, nonché degli studenti stranieri.

Addio alla tesina per l'esame di Maturità: dal 2019 non sarà più necessaria.

Le dichiarazioni del responsabile del dicastero dell'Istruzione a margine della presentazione della ricerca dell'Osservatorio Cross predisposto dall'Università degli studi di Milano sulla storia dell'educazione alla legalità nella scuola italiana (a palazzo Pirelli).

Almeno per il 2019, però, il Movimento 5 Stelle - in accordo con la Lega - non manterrà la promessa fatta in tema di investimenti per la scuola, come confermato dal Ministro dell'Istruzione Marco Bussetti in una recente intervista tenuta per il Corriere della Sera.

Ma nessun fondo aggiuntivo. Un'affermazione paradossale se si considera che la poca legna di cui dispone il mondo dell'Istruzione pubblica dovrebbe scaldare milioni di giovani cittadini. "Non è detto che per migliorare servano più finanziamenti: la scuola deve diventare efficiente con quello che ha". "Avvieremo anche tre cicli di formazione specialistica per 40 mila posti di insegnante di sostegno, 14 mila per il 2019 e gli altri in tre anni: cerchiamo di porre fine ai problemi per i ragazzi disabili", ha aggiunto il ministro. Nella bozza di Intesa per l'autonomia differenziata di Veneto e Lombardia viene indicata la possibile regionalizzazione di professori e presidi, e Bussetti spiega che "su questa loro richiesta c'è un dibattito in corso".

Insomma al momento il test medicina 2019 ci sarà ma potrebbe essere diverso rispetto al passato.

Per Bussetti si potrebbe dar luogo ad una fase transitoria "in cui gli insegnanti potrebbero passare alla Regione su base volontaria".

Per quanto riguarda, invece, i programmi e gli ordinamenti, questi rimarrebbero, comunque, allo Stato e 'non dimentichiamo - sottolinea Bussetti - che il tutto deve essere fatto entro i limiti della Costituzione'.

Tutte le istituzioni, afferma ancora il Ministro Bussetti nell'intervista, devono impegnarsi nell'investimento di risorse, sponsorizzando le iniziative proposte in modo che il sistema cambi realmente. "Del resto la Sanità è già regionale".

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