Mercoledì, 21 Novembre, 2018

Avvocato torinese ucciso in Brasile, la fidanzata confessa

Uccide il fidanzato italiano e tiene il corpo in casa un mese: confessa donna brasiliana Brasiliana confessa l’omicidio del fidanzato italiano: “Ho convissuto un mese col cadavere”
Evandro Fare | 07 Novembre, 2018, 17:06

Così Antonio Cicchelli, il fratello della vittima, ha commentato affranto l'omicidio. Di tutto. Prima ho cominciato a ricevere strani messaggi dal cellulare di Carlo. Credo che quella donna abbia avuto una pessima influenza su mio fratello. Nella seconda versione, aveva dichiarato che Cicchelli era andato a San Paolo e poi fuggito in Colombia. "Dopo il 25 settembre però non siamo più riusciti a sentire la sua voce, ma ha iniziato a inviare messaggi scritti con richieste di denaro". Poi il trasferimento in Brasile la scorsa estate. La coppia, insieme dal 2014, si era conosciuta in Italia dove ha vissuto per un periodo prima di trasferirsi a Maceiò. Poi aveva lasciato la carriera e si era spostato con Cléa in un'altra città italiana, dove aveva aperto un ristorante. Carlo Cicchelli lascia due figli di 11 e 13 anni. A quanto riferiscono conoscenti comuni, Carlo raccontava che la fidanzata gli parlava sovente di riti voodoo. Un uomo brillante, di una generosità sconfinata, amava la vita. La notizia è stata riferita in nottata tra il 5 e il 6 novembre dal console d'Italia a Recife. La donna ha confessato di averlo ucciso da almeno un mese e di aver continuato a vivere nella casa con il cadavere. "Uno si innamora e poi finisce morto in un sacco di plastica".

Marisa Cicchelli, sorella di Carlo, ha raccontato al quotidiano brasiliano G1: "Mio fratello era un padre di famiglia ma da quando ha conosciuto Alagoana ha deciso di andarsene".

Secondo le indiscrezioni che trapelano dal Brasile Carlo Cicchelli sarebbe stato ucciso dalla sua fidanzata. I familiari di Cicchelli non avevano più sue notizie da circa un mese e mezzo.

Una donna brasiliana, Cléa Fernanda Máximo da Silva, ha confessato di aver ucciso l'avvocato italiano Carlo Cicchelli a Maceiò, capitale dello Stato brasiliano di Alagoas. Lo riporta il sito d'informazione brasiliano G1. Un colpo di fulmine il loro, una storia che sembrava all'insegna dell'amore e della complicità e che invece ha avuto il peggiore degli epiloghi, confermando le brutte sensazioni nutrite dalla famiglia dell'avvocato in assenza di sue notizie da più di un mese.

Quando le squadre della polizia sono arrivate alla residenza, hanno ritrovato il corpo dell'avvocato in uno stato avanzato di putrefazione, per il quale si ritiene che l'omicidio sia stato realizzato 40 giorni fa. La scomparsa dell'avvocato, che aveva lo studio in corso Sebastopoli a Torino e abitava a Mirafiori, era stata denunciata dai familiari lo scorso 31 ottobre 2018 ai carabinieri della stazione Pozzo Strada.

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