Giovedi, 15 Novembre, 2018

Conti pubblici, Tria: "Il deficit non salirà come paventato da alcuni"

L'Aula della Camera Tria difende la legge di bilancio: “Il costo del deficit è sostenibile e responsabile”
Quartilla Lauricella | 02 Novembre, 2018, 17:37

Il testo della manovra è stato chiuso ieri durante l'incontro a palazzo Chigi tra il premier Giuseppe Conte e il ministro dell'economia Giovanni Tria, in tarda serata sono circolate le prime indiscrezioni sui dettagli della nuova bozza: gli articoli sarebbero saliti a 115, inseriti in ritardo ma confermati il reddito di cittadinanza e le pensioni con quota 100, introdotta anche la flat tax per le lezioni private dei professori, ridotto il bonus studenti e previsto l'assegnamento di un terreno demaniale a chi fa il terzo figlio. Per questo motivo, dunque, lo sforamento del deficit per Tria è una necessità perché solo così il Pil potrebbe tornare a crescere. "Non era mai accaduto che quando un Paese dell'Ue ha deviato dalle regole fiscali si sia messa in discussione la sua appartenenza o meno all'Ue o all'area euro". E poi c'è la questione vigilanza e Unione europea, con norme che mettono non pochi paletti agli interventi statali e che impongono contrattazioni non indolori per azionisti e risparmiatori, come hanno dimostrato le crisi bancarie degli anni passati. Il ministro dell'Economia inoltre assicura: "Il deficit non salirà oltre il 2,4% nel 2019 qualora non verranno centrati gli obiettivi di finanza pubblica".

Per esempio, Tria ha ricordato che Banca Popolare di Bari e Carige non sono in "uno stato di dissesto o di rischio di dissesto" e quindi non ci sono i presupposti per utilizzare misure preventive di schemi di garanzia dei depositi. Crescita e coesione sono il miglior antidoto all'incertezza perchè generano fiducia.

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