Mercoledì, 21 Novembre, 2018

Elezioni Usa, ai Dem la Camera Senato rimane Repubblicano

I Democratici riconquistano la Camera dopo 8 anni. Ma il Senato resta ai repubblicani Cosa cambia ora in America
Evandro Fare | 08 Novembre, 2018, 20:54

Trump è sconfitto, ma è sconfitto a metà. "Voi date solo fake news", con queste parole Donald Trump ha cercato di porre fine alle domande di Jim Acosta, durante la conferenza stampa in cui il presidente degli Stati Uniti stava commentando l'esito del voto di Midterm. Trump però non potrà più governare come ha fatto finora, perché i repubblicani non hanno più il controllo assoluto del governo, e il risultato di ieri dimostra che esiste la possibilità di batterlo nel 2020. La Cnn per celebrare questo risultato titola "Non è l'anno della donna, è l'anno delle donne", la testata Politico ha attivato sul sito The Women Rule Candidate Tracker, un contatore che monitora in tempo reale candidature, vittorie e sconfitte. Il tutto nei due anni che ci separano dalle elezioni presidenziali del 2020.

In realtà il tweet della Cockburn sottolineava anche una cosa più grave, ovvero che Riggleman fosse stato fotografato in precedenza con un rappresentante di un'associazione di suprematisti bianchi. Infatti, prendendo in considerazione i votanti compresi tra i 18 e i 39 anni, quindi anche i new voters - cioè coloro che si recavano a votare per la prima volta in queste midterms -, è evidente una propensione mai registrata negli ultimi dieci anni a preferire l'area democratica.

Un voto in condotta per Trump e per il futuro dell'America? Partito dove si sono confermati alcuni "vecchi" come Bernie Sanders in Vermont (con oltre il 67% dei voti) e Elizabeth "Liz" Warren in Massachusetts.

C'erano due numeri magici a cui i Democratici puntavano: 2 seggi in Senato e 23 alla Camera da strappare ai Repubblicani per far capire al "Presidente che non ascolta nessuno" che il Paese è già stanco di lui, delle sue alzate d'ingegno, del suo approccio fazioso e distruttivo e degli insabbiamenti dei (presunti) loschi affari in cui sarebbe coinvolto, dai pasticci con i russi a quelli con le pornostar.

Anche l'associazione dei reporter alla Casa Bianca si è mossa chiedendo che il provvedimento, "inaccettabile", venga ritirato.

Ma il deputato democratico Adam Schiff, in pole position per guidare la commissione Intelligence della Camera, ha già promesso di rilanciare l'inchiesta sui legami tra Trump e la Russia. Naturalmente, è tutt'altro che scontato che lo facciano. Al Senato però il Gop si è rafforzato, sconfiggendo gli incumbent avversari nelle regioni chiave come Indiana, North Dakota, Missouri e Florida. Non è escluso inoltre che lancino un procedimento di impeachment.

Femminista, italo-americana e naturalmente ricchissima è il candidato ideale per sostituire Hillary Clinton nell'immaginario collettivo populista americano per incarnare, anche visivamente, l'ideale del "nemico", archetipo che era scomparso con la scomparsa dalla scena politica della Clinton, bistrattata dalla vittoria di Donald Trump nelle elezioni del 2016. Anzi, rilancia: "In tutta onestà, Nancy Pelosi merita di essere eletta Speaker della Camera dai Democratici". "La vittoria più grande dai tempi di Kennedy nel 1962 per un partito che sostiene il presidente".

Ad oggi le donne rappresentano solo il 20 per cento del Congresso, con il Partito Democratico che raggiunge il 37 per cento e quello Repubblicano che sfiora il 18 per cento.

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