Mercoledì, 21 Novembre, 2018

Ferrari, Arrivabene: "Costruttori ancora aperto, lotteremo fino alla fine!"

F1 | Maurizio Arrivabene “Dobbiamo eliminare la paura di vincere” Formula 1: Arrivabene, un 2019 di sane abitudini: vincenti
Iona Trifiletti | 07 Novembre, 2018, 18:25

Se Camilleri non ha dichiarato nulla alla stampa, chi ha parlato è Arrivabene togliendosi qualche sassolino dalla scarpa e caricando l'ambiente ferrarista per il rush finale di stagione.

Con il solito piglio volitivo che lo contraddistingue, in occasione delle Finali Mondiali Ferrari in scena nel weekend sul circuito di Monza, il boss del Cavallino Maurizio Arrivabene ha fatto un bilancio della stagione che si sta per concludere e ribadito alcuni obiettivi ancora fattibili malgrado il livello della concorrenza. "Ma ci vuole tempo, ci penseremo la prossima stagione". Al suo fianco si è alzato un coro 'Anno prossimo? "Ma in Messico ho visto una squadra molto compatta, molto concentrata ". Molti si dimenticano che il titolo Costruttori era quello più caro a Enzo Ferrari, così come a Frank Williams e Ron Dennis.

"Non dico questo perché abbiamo perso il titolo piloti, ma perché sappiamo che per un costruttore vincere un campionato è fondamentale". La situazione al momento vede un mondiale piloti perso e un costruttori quasi. Cosa manca quindi per raggiungere Mercedes ma sopratutto per vincere il mondiale?

"L'abitudine a vincere, per loro [Mercedes] centrare una doppietta è la normalità, per noi un evento. Dobbiamo scrollarci di dosso la paura di vincere".

"È mancata forse la cura dei dettagli, la lezione che abbiamo imparato è che si vince e si perde tutti insieme". Arrivabene ha voluto specificare come Sebastian sia un ragazzo molto sensibile e l'episodio allo start del Gp di Monza non lo ha lasciato troppo indifferente, anzi. Se con Raikkonen basta parlare chiaro, Vettel invece va abbracciato, deve sentire affetto da parte della squadra. Le voci su Mattia sono una 'fake-news', messa in giro per creare instabilità nel team, un tentativo per cercare di far nascere problemi dove non ci sono, e non voglio più commentare voci false.

Arrivabene e Binotto mentre chiacchierano nel box. Se andrai a Monza, dillo a tutti i tifosi. E che mi rifiuto persino di commentare.Durante questa stagione ci sono stati tanti tentativi di destabilizzazioni, a volte con storie sui piloti, altre sui tecnici. "La mia posizione? (Arrivabene, sorride) Chiedete all'amministratore delegato Camilleri".

Non è finita finché non è finita, spesso si sente dire nel Motorsport, frase che sottolinea quanto, fino alla condanna della matematica, in F1 non ci si possa mai arrendere poiché tutto può accadere. Una squadra che funziona ha solo bisogno di rinforzi, non di rivoluzioni.

"Si tratta di evoluzione non di rivoluzione". Il primo contratto glielo ho fatto io nel 2016. "Cerchi di sottrarre i trucchi del mestiere a Vettel".

Arrivabene ha anche speso qualche parola sulla sfida di fornitura degli pneumatici 2019 tra Pirelli e la new entry Hankook, dicendo la sua a riguardo.

"Oggi il tender è in mano a Fia e Liberty. Gettare tutto dalla finestra mi sembra sbagliato, ma detto questo la scelta non la facciamo noi".

Il Team Principal poi ha voluto chiarire anche quanto è stato detto rispetto ad un eventuale avvicendamento nel suo ruolo con Mattia Binotto, impegnato nella gestione tecnica del team: "Chiariamo una volta per tutte".

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