Mercoledì, 21 Novembre, 2018

Finali Mondiali Ferrari 2018, a Monza un tripudio con 30.000 presenti

Finali Mondiali Ferrari la carica dei... 101 in pista a Monza Ferrari Days, Monza accende la passione rossa
Iona Trifiletti | 07 Novembre, 2018, 02:38

Affollatissime le tribune e la parte espositiva. Nei quattro giorni dell'evento sono state oltre 50.000 le presenze in circuito nonostante la pioggia che ha disturbato le prime gare del fine settimana. Agli alfieri ufficiali si sono quindi unite le monoposto di F1 Clienti e le auto dei Programmi XX oltre ai membri dei Ferrari Owners Club. Colonna sonora e intrattenimento saranno garantiti dai dj di Radio RTL 102.5.

La mostra prosegue con la 512 con cui Surtees vinse il campionato del mondo nel 1964, la 312 F1-66 con cui Ludovico Scarfiotti conquistò l'ultima vittoria di un pilota italiano, la Ferrari 312T di Niki Lauda campione del mondo 1975, la Ferrari 312 T4 e la 87/88C che fecero doppietta a Monza con Jody Schecker e Gilles Villeneuve nel 1979 e con Gerard Berger e Michele Alboreto nel 1988.

Alle Finali Mondiali Ferrari hanno partecipato anche diverse versioni della 750 Monza, fra cui l'esemplare su cui morì Alberto Ascari nel 1955. Nel Trofeo Pirelli il titolo è andato al danese Nicklas Nielsen, al termine di un'esaltante battaglia con il pilota di casa David Fumanelli, mentre le gare di Coppa Shell e Coppa Shell Am sono andate rispettivamente allo svizzero Christophe Hurni e allo svedese Ingvar Mattsson.

Nella serie North America affermazioni per lo statunitense Cooper Macneil (Scuderia Corsa Ferrari Beverly Hills) e il cileno Benjamin Hites (The Collection) nel "Pirelli", per lo statunitense Ross Chouest (Ferrari of Palm Beach) e il canadese Murray Rothlander (Ferrari of Vancouver) nel "Pirelli Am", per gli statunitensi Thomas Tippl (Scuderia Corsa Ferrari Beverly Hills) e Mark Fuller (Scuderia Corsa Ferrari West Lake) nella Coppa "Shell", per gli statunitensi John Megrue (Scuderia Ferrari of Long Island) e Brian Simon (Scuderia Cauley Ferarri of Detroit) nella Coppa "Shell Am". I tre si sono imposti anche nella classifica finale continentale. Un'occasione unica per gli appassionati che, oltre alle sei gare conclusive delle serie continentali e alle finali mondiali del Ferrari Challenge - che vedono protagoniste più di cento 488 Challenge - possono ammirare in pista e nel paddock decine di vetture che hanno fatto la storia e che rappresentano il presente e il futuro del Cavallino Rampante. Pezzo forte conclusivo la finale del Trofeo Pirelli e del Trofeo Pirelli Am con un'imponente griglia con ben 37 Ferrari 488 Challenge. Ma non è finita, il Mondiale Costruttori è ancora aperto, e non molliamo.

Nel Trofeo Pirelli Am il gradino più alto del podio si è tinto di rosa grazie alla vittoria di Fabienne Wohlwend, pilota Octane 126 del Liechtenstein.

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