Giovedi, 15 Novembre, 2018

Giorgetti: "Il reddito cittadinanza è complicato da attuare"

Pensioni Quota 100 non è nella Legge di Bilancio 2019 ma si far Manovra, Di Maio: «Decreto a Natale per quota 100 e reddito»
Quartilla Lauricella | 02 Novembre, 2018, 21:17

"Ritengo che lo Stato debba fare la sua parte, visto che il credito e il risparmio sono protetti dalla Costituzione", sostiene il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio. "Si è fatto spesso storicamente, nei momenti di crisi finanziaria". Ad assicurarlo è il vicepremier Luigi Di Maio, in una diretta su Facebook.

Ma l'affondo - e la provocazione agli alleati - arriva sul tema del reddito di cittadinanza: "Ha complicazioni attuative non indifferenti".

Le ultime notizie sullePensioni, ad oggi venerdì 2 novembre, riguardano, naturalmente, la misura di anticipo pensionistico Quota 100 che, come vi abbiamo anticipato nella giornata di ieri, non è stata inclusa nella Legge di Bilancio 2019, se non per l'istituzione di un fondo pari a 6,7 miliardi di euro per la sua futura introduzione. "Ma le norme regolamentari non possono stare lì" perciò "dopo la legge di bilancio, magari a Natale o subito dopo, si fa un decreto con le norme per reddito e pensioni di cittadinanza e riforma della Fornero". Ecco perché la soluzione relativa al decreto legge potrebbe rappresentare l'ipotesi di emergenza, nel caso in cui l'iter parlamentare dovesse subire dei rallentamenti.

Ai dubbi sollevati da Giorgetti sul reddito di cittadinanza replica il premier Giuseppe Conte, durante la conferenza stampa congiunta col primo ministro della Repubblica tunisina Youssef Chahed.

Il reddito di cittadinanza partirà "tra inizio e fine marzo". Le cifre le facciamo noi, avendo contezza dei dati Istat decidendo noi la platea: le altre non contano.

Con la manovra "diciamo ai consiglieri regionali che o si tagliano i vitalizi o noi tagliamo i trasferimenti per le spese di funzionamento, se i consiglieri non si tagliano il vitalizio noi tagliamo ai consiglieri regionali gli stipendi", ha poi annunciato il leader del M5s a proposito della misura prevista dalla legge di Bilancio. "È la norma contro i furbi", ha proseguito Di Maio. Non li abbiamo approvati in Cdm perché stiamo vedendo bene le norme: "qualcosa sarà aggiunto con emendamento nella piena autonomia del Parlamento".

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