Mercoledì, 21 Novembre, 2018

Governo, Di Maio: "Lega e M5S devono rispettare il contratto"

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Evandro Fare | 07 Novembre, 2018, 11:06

A ricordare che l'alleanza è determinata da un patto stretto fra i due contraenti è stato il vicepremier Luigi Di Maio che, in un'intervista al Corriere della Sera, ha tenuto a specificare che Lega e M5s hanno "firmato un contratto di governo che va rispettato da entrambi". "Se qualche membro del governo non crede in quello che stiamo facendo, allora è un rischio per i cittadini prima di tutto". Acuita anche dalla rimozione del presidente dell'Agenzia spaziale, testimoniata in giornata dalle differenze sull'Ici (la Lega non si schiera con il Movimento che ha chiesto al ministro Tria di recuperare l'Ici non versata dalla Chiesa, così come stabilito la Corte di giustizia dell'Unione europea) ma soprattutto dai lavori alla Camera e al Senato.

Dalla stretta alle concessioni dell'asilo politico, al superamento della cosiddetta protezione umanitaria introdotta dai precedenti governi per accogliere molti degli esclusi dal riconoscimento del diritto di asilo, alla estensione dei termini per il trattenimento nei centri per i rimpatri, all'accelerazione sulle revoche della cittadinanza, alla stretta sugli SPRAR molti esponenti a 5 stelle stanno manifestando apertamente la loro opposizione, nonostante il fatto che proprio queste misure riscuotano il massimo consenso nell'opinione pubblica, facendo schizzare in alto la Lega nei sondaggi. Ma M5s non sembra crederci e Fraccaro scrive una risposta di fuoco: "Le complicazioni nascono quando si provano a insinuare dubbi su punti inseriti nel contratto".

All'ombra del reddito di cittadinanza, riesplode lo scontro nel governo. Mentre il disegno di legge approderà in aula il 12 novembre.Penalisti e Anm su fronti opposti Di sicuro, i penalisti sono già sul piede di guerra. Inoltre, essendosi posizionato come "notaio" del contratto di Governo, vicino al M5S ma di certo non del tutto sovrapponibile al suo partito di riferimento, risente piuttosto relativamente delle difficoltà del suo leader. All'interno del Movimento è nota una fronda che non vuole votare il testo così com'è.

Non ci sono avversari, ci sono nemici. "Quindi questo Giovedi' ci vedremo, assieme alle altre associazioni e comitati, per raccontare per filo e per segno in che maniera potranno riavere i soldi che hanno perso per colpa del cinismo del vecchio governo".

Nessun timore di perdere consensi elettorali per la questione del gasdotto Tap. Da una parte si tenta di offrire un'immagine rassicurante nelle dichiarazioni televisive, dall'altra si agitano orde di simpatizzanti sul web senza mai prendere le distanze da campagne di delegittimazione anche molto violente, comunicazioni basate su fake news clamorose, o sciocchezze inenarrabili, penso ancora al caso vaccini.

Infine il vicepremier ha commentato la misura sui tagli di stipendio dei parlamentari: "Sommando le varie voci si arriva a 13mila euro, e credo siano troppi". L'intelligenza politica dei 5 Stelle è tale da fare un regalo del genere a Salvini?

I dissidenti fanno parte della logica del Movimento, sono assolutamente un prodotto di quello che è diventato il M5s.

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