Mercoledì, 21 Novembre, 2018

Guccini canta di nuovo. Con Vecchioni

Se non potrò correre imparerò a volare Vecchioni canta Zanardi Torna Roberto Vecchioni e con lui c'è Francesco Guccini: «Ho stanato l'orso»
Calogero Calderone | 08 Novembre, 2018, 17:40

A distanza di cinque anni dall'uscita di "Io non appartengo più", Roberto Vecchioni è pronto a lanciare il suo nuovo album.La data di lancio è fissata per il 9 novembre, quando l'autore presenterà il suo progetto a Milano, alla Feltrinelli in Piazza Piemonte (alle 18.30).

Francesco Guccini aveva giurato di aver "appeso" la chitarra al chiodo e di dedicarsi soltanto alla scrittura, che pur gli viene bene, ma rallegra scoprire un'eccezione almeno parziale: canta con Roberto Vecchioni in un brano del cantautore milanese ispirato ad Alex Zanardi, "Ti insegnerò a volare". Il mondo è sempre stato un casino, un assurdo, pieno di ingiustizie e cose orribili. Aver convinto a cantare questo orso, che si era ritirato dalla musica, è per me motivo di orgoglio.

E la vita che acquista spazio nelle dodici tracce de L'Infinito non è quella patinata o sognata, quella desiderata, ma l'esistenza nella sua quotidiana dose di dolore, rabbia, disperazione e (ogni tanto) anche qualche gioia.

Lo fa ad esempio in "Vai ragazzo", come se mettesse una mano sulla spalla di un allievo mentre lo sta interrogando, magari su Omero: "In quella canzone parlo del liceo classico, che è qualcosa di vivo".

Il lavoro, che racchiude 12 brani inediti, con musica e parole del cantautore, sarà disponibile in formato CD, in edizione Deluxe arricchita dal saggio "Le parole del canto". Le immagini più evocative della creazione dell'opera si intervallano alle immagini del testo: le parole impresse dall'artista costituiscono la guida del brano. "L'infinito" è il titolo di questo nuovo concept album, che vanta anche degli special guest. Il singolo racconta la vita di Alex Zanardi: un uomo che "non può correre né camminare" ma ha "imparato a volare", ovvero il campione di formula uno, ora atleta paralimpico, che ha subito l'amputazione delle gambe dopo il terribile incidente in gara. "C'è anche Morgan, nella canzone autobiografica 'Com' è lunga la notte", come un figlio per me", dice Vecchioni, raccontando che il giovane collega ha scritto in una sua biografia di avere iniziato a scrivere canzoni proprio dopo aver assistito, insieme a suo padre, a un concerto del professore. "C'è un filo rosso che tiene unite le canzoni", e quel filo è il tema della vita come bellezza dell' esistere.

C'è anche un brano dedicato alla morte della parola che si intitola semplicemente "Parola". Francesco Guccini non è l'unica collaborazione presente nell'album: c'è infatti anche quella con Morgan - pseudonimo di Marco Castoldi - cantautore, polistrumentista e produttore discografico italiano, che partecipa nella canzone "Com'è lunga la notte".

Prodotto da Danilo Mancuso per DME è distribuito da Artist First.

Come si fa? Il modo è immaginare fortemente con la mente, il cuore e l'anima che senso ha questo esistere; ed è facile, facilissimo: "la risposta è l'amore per tutto quello che si vive".

Altre Notizie