Mercoledì, 21 Novembre, 2018

La Corte di giustizia dell'Ue: "L'Italia recuperi l'Ici non versata dalla Chiesa"

Corte Ue: La sentenza della Corte Ue: “L’Italia deve recuperare l’Ici non pagata dalla Chiesa”
Quartilla Lauricella | 06 Novembre, 2018, 19:56

Lo ha stabilito la Corte di giustizia dell'Unione europea, che ha annullato la decisione della Commissione del 2012 e la sentenza del Tribunale Ue del 2016, che avevano stabilito l'impossibilità di recupero dell'aiuto nei confronti degli enti non commerciali, come scuole, cliniche e alberghi dal 2006 al 2011 "a causa di difficoltà organizzative". Si parla piuttosto "dell'esenzione dall'imposta comunale sugli immobili (Ici) concessa dall'Italia agli enti non commerciali (come gli istituti scolastici o religiosi) che svolgevano, negli immobili in loro possesso, determinate attività (quali le attivista scolastiche o alberghiere)".

L'Ici era stata introdotta nel 1992 dal governo Amato e prevedeva esenzioni per gli immobili della Chiesa usati non a fini commerciali. La Corte di giustizia, pronunciatasi in Grande Chambre, ha invece annullato sia la decisione della Commissione europea che la sentenza del Tribunale Ue, spiegando che tali circostanze costituiscono mere "difficoltà interne" all'Italia, "esclusivamente ad essa imputabili", non idonee a giustificare l'emanazione di una decisione di non recupero. Il Tribunale ha dichiarato i ricorsi ricevibili, ma li ha respinti in quanto infondati. La Scuola Montessori e la Commissione hanno dunque proposto impugnazioni contro tali sentenze. Ma la Commissione riconobbe all'Italia le ragioni sulla "assoluta impossibilità" di recuperare il dovuto per il 2006-2011.

È "una sentenza storica" e adesso, "se l'Italia non dovesse recuperare gli aiuti, si aprirebbe la via della procedura di infrazione, con altri costi a carico dei cittadini", dice all'Ansa l'avvocato Edoardo Gambaro che, assieme all'avvocato Francesco Mazzocchi, ha presentato il ricorso. "Abbiamo fatto questa battaglia rappresentando l'imprenditoria laica e democratica che voleva contrastare i privilegi che distorcono la vita economica del Paese". Secondo stime dell'Anci, circa 4-5 miliardi di euro. La Commissione europea, si legge nella sentenza, "avrebbe dovuto esaminare nel dettaglio l'esistenza di modalità alternative volte a consentire il recupero, anche soltanto parziale, delle somme".

Il caso fa seguito al ricorso presentato al Tribunale Ue dall'istituto d'insegnamento privato Scuola Elementare Maria Montessori ('Scuola Montessori') e da Pietro Ferracci, proprietario di un 'bed & breakfast', per chiedere di annullare la decisione della Commissione del 19 dicembre 2012 che stabiliva che l'esenzione Ici alla Chiesa era un aiuto di stato ma non ne ordinava il recupero, ritenendolo assolutamente impossibile. "Le attività potenzialmente coinvolte sono numerose e spaziano da quelle assistenziali e sanitarie a quelle culturali e formative; attività, tra l'altro, che non riguardano semplicemente gli enti della Chiesa". Detto questo, è necessario distinguere la natura e le modalità con cui le attività sono condotte.

Altre Notizie