Mercoledì, 21 Novembre, 2018

L'olio extravergine di oliva previene i tumori dell'intestino

Antonio Moschetta e lOlio EVO Antonio Moschetta e lOlio EVO
Moreno Priola | 01 Novembre, 2018, 17:41

"L'olio extravergine di oliva - ha spiegato Moschetta, che ha illustrato lo studio sulle pagine della rivista Gastroenterology - è ricco di acido oleico, una sostanza in grado di regolare la proliferazione cellulare". A dimostrare questa incredibile proprietà benefica sono stati i risultati emersi da una recente ricerca condotta dall' Airc (Associazione italiana per la ricerca sul cancro).

Aggiungere olio d'oliva al nostro cibo ogni giorno previene e combatte i tumori intestinali.

"Questi effetti positivi sembrano essere dovuti anche alla presenza di un enzima, chiamatoScd1, nell'epitelio intestinale, che funziona come regolatore della produzione di acido oleico nel nostro corpo".

Lo studio per indagarla si è svolto nell'arco di cinque anni presso i laboratori del Policlinico universitario di Bari ed ha coinvolto anche altri due scienziati francesi (di Tolosa), uno americano e un gruppo di Cambridge (Inghilterra).

Una sostanza contenuta nell'olio extravergine, in particolare l'acido oleico, proteggerebbe l'intestino dai tumori. La scintilla è un'intuizione dello scienziato barese, poi condivisa dal collega d'Oltralpe Simon Ducheix.

L'olio migliore? Quello italiano, per l'ottimo bilanciamento di acidi grassi. "Abbiamo dimostrato che la natura ci dà la possibilità di sintetizzare l'acido oleico per proteggerci dal cancro", commenta Moschetta. "Se invece nella dieta si aggiunge acido oleico, si ripristina la normale fisiologia intestinale con riduzione dell'infiammazione e protezione contro la formazione dei tumori". Il meccanismo alla base sarebbe quello di creare una barriera che blocca l'infiammazione, causa principale dell'insorgenza della malattia. In prospettiva futura, secondo Moschetta, ottimizzando i pregi medicamentosi dell'acido oleico sarà possibile ridurre il rischio di tumore nei pazienti con infiammazione intestinale o già affetti da patologia tumorale, in modo da rallentarne la progressione e potenziare i risultati delle terapie antitumorali già in uso.

"Questa ricerca deve portare il Governo ad intraprendere tutte le azioni possibili per tutelare il settore e rilanciare la produzione di olio extravergine d'oliva italiano attraverso interventi mirati e decisi, a partire da un nuovo piano olivicolo - ha affermato Gennato Sicolo, presidente di ItaliaOlivicola - Siamo disponibili, inoltre, a lavorare insieme al mondo scientifico, come già fatto in passato con il progetto Pivolio che servì a tracciare la carta di identità degli oli italiani, per contribuire a nuove scoperte in grado di rilanciare come merita il nostro prodotto d'eccellenza".

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