Mercoledì, 21 Novembre, 2018

Luigi Di Maio e il presidente "Ping"

Di Maio in Cina, gaffe sul presidente "Il presidente Ping": la gaffe di Di Maio in Cina
Evandro Fare | 09 Novembre, 2018, 05:23

Davanti a una platea di uomini e donne d'affari e di governo, e a due icone come Bill Gates e Jack Ma (fondatore dell'e-commerce Alibaba), Di Maio stava parlando dell'importanza dei rapporti fra Italia e Cina quando ha commesso una gaffe, alterando il cognome del presidente in "Ping". Il traduttore cinese ha corretto l'errore, facendolo sparire. In questo caso però l'errore dà l'impressione che il vicepremier e il suo staff fossero con la testa da un'altra parte, non in Cina ma magari alle beghe della maggioranza in Italia, verso cui non a caso Di Maio ripartirà in tutta fretta già martedì mattina. Sotto il video pubblicato dal vicepremier sulla sua pagina Facebook infatti è possibile leggere la trascrizione del suo discorso e in un primo momento anche lì era stato riportato erroneamente il nome del presidente. "Comunque", ha proseguito Xi senza citare direttamente la disputa con gli Stati Uniti sul commercio che vede merci per centinaia di miliardi di dollari sottoposte a tariffe, "la seconda economia del mondo sta prendendo attivamente contromisure per affrontare queste questioni". I tassi di crescita delle esportazioni agroalimentari segnalano, quindi, che in Calabria esistono imprese competitive sui mercati internazionali e l'apertura in Cina delle barriere ai nostri agrumi avrà sicuramente un riflesso positivo stimolando ancora di più innovazioni organizzative e il consolidamento nella conduzione aziendale di giovani agricoltori che hanno apportato valore alle aziende.

"Alla faccia di chi compra gli Air Force Renzi, da dicembre taglieremo vitalizi e pensioni d'oro: ve lo giuro".

La Ciie è una fiera che punta a promuovere la Cina come Paese importatore di beni di largo consumo per la sua classe media in ascesa, e dove sono attese oltre 2.800 aziende provenienti da 130 Paesi.

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