Giovedi, 15 Novembre, 2018

Manovra, aumento sigarette e 6mila assunti tra i 110 e lode

Nuovo aumento per le sigarette Manovra: verso un aumento del costo delle sigarette
Quartilla Lauricella | 04 Novembre, 2018, 14:23

È stata depositata alla Camera una nuova legge del bilancio: sigarette più care.

I terreni agricoli - Nello specifico, il governo ha previsto che il 50 per cento dei terreni agricoli e a vocazione agricola di proprietà dello Stato non utilizzabili per altra finalità e il 50 per cento delle aree abbandonate o incolte che si trovano nel Sud Italia siano destinate alle politiche di aumento demografico. È quanto prevede la relazione tecnica che accompagna la manovra secondo cui l'incremento della fiscalità potrebbe essere recuperato dai produttori con un aumento dei prezzi di vendita di circa 10 centesimi a pacchetto, per tutte le fasce di prezzo. Nella legge di bilancio sono previsti per il 2019 rincari della tassazione per le sigarette, per il tabacco trinciato e per i sigari.

Nello stesso documento emerge poi un altro dato.

Tra gli altri dettagli della manovra, spunta anche il bonus per premiare i cervelloni, il cosiddetto bonus eccellenze, che offrirà l'opportunità di avere un posto fisso a un 'cervellone' su 10. Si parla di un calo della spesa in conto capitale, che finanzia gli investimenti, da 822 milioni, che salgono a circa 1,6 miliardi se si sommano 790 milioni di "riprogrammazioni". A controbilanciare i tagli ci sono rifinanziamenti per 646 milioni della spesa (che alla fine sale in tutto di 206 milioni) e per 1,9 miliardi per gli investimenti, che segnano alla fine +342 milioni.

Per quanto riguarda ancora la famiglia, la manovra prevede l'assegnazione dal 2019 al Fondo per la famiglia di 100 milioni di euro, 20 dei quali dedicati al rafforzamento dei consultori. Quasi 1,2 miliardi arriveranno invece dalla dilazione in 10 anni della deducibilità delle perdite attese in sede di prima applicazione dei nuovi principi contabili Ifrs 9.

Nella legge di Bilancio è poi presente un bonus occupazionale per le giovani eccellenze, vale a dire i laureati con 110 e lode, non fuori corso, e a esclusione di coloro che hanno conseguito il titolo di studio nelle università telematiche.

La mancata conferma del blocco degli aumenti di tributi e addizionali locali fa lanciare l'allarme al Pd di rincari praticamente "inevitabili".

Enti locali, rischio di un aumento delle tasse - Anche in questo caso si tratta di un rischio, perché non è detto che tutti i sindaci ne approfitteranno.

Il risultato è che il produttore avrà una tassazione più alta e - se i prezzi dovessero essere congelati - una diminuzione del proprio ricavo. Ora senza il rinnovo della norma Regioni e Comuni, che non l'avevano gia' fatto in precedenza, potranno aumentare le aliquote fino ai livelli massimi. Cioè il 3,3% per l'addizionale Irpef regionale, lo 0,8% per quella comunale (con l'eccezione di Roma dove è già allo 0,9%) e il 10,6 per mille per Tasi e Imu su seconde case.

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