Lunedi, 10 Dicembre, 2018

Manovra, Olanda e Austria: ‘Italia rispetti le regole o sarà procedura d’infrazione’

Il presidente della Bundesbank Jens Weidmann Il presidente della Bundesbank Jens Weidmann
Evandro Fare | 15 Novembre, 2018, 04:08

La Commissione Ue ha ricevuto la lettera dell'Italia sulla manovra nella notte del 13 novembre e l'ha pubblicata sull'apposito sito dedicato alle bozze di bilancio 2019 per i Paesi dell'eurozona.

Il governo italiano con i messaggi populisti sta "tenendo in ostaggio il suo stesso popolo".

"L'Italia corre il rischio di scivolare verso uno scenario greco" e la Commissione Ue deve compiere dei passi disciplinari contro il governo italiano. "Ora e' giunto il momento che la Commissione europea prenda ulteriori provvedimenti", ha concluso Hoekstra. Loeger ha manifestato il proprio disaccordo con la posizione del ministro dell'Economia Giovanni Tria: "Contrariamente a quanto sostiene il mio collega non si tratta di un affare italiano interno, ma di un affare europeo".

Anche l'Olanda ha espresso parare negativo sulla manovra di Roma. Le finanze pubbliche dell'Italia sono fuori controllo e i piani del governo italiano non portano una robusta crescita economica. Questo budget è una violazione del Patto di stabilità e crescita.

Le sanzioni, se Roma non dovesse modificare la manovra, sono praticamente certe.

All'intero della Commissione c'è comunque qualcuno che si espime.

Weidmann spiega che con l'espansione economica dell'area dell'euro in corso, nonostante un recente rallentamento, e con la politica monetaria che probabilmente non sarà in grado di fornire molto sostegno se ci sarà una prossima crisi, i Paesi fortemente indebitati come l'Italia dovrebbero cogliere l'opportunità per ridurre il loro fardello. Un obiettivo utopistico, con cui il governo ha provato a mettere a tacere le proteste che arrivavano da Bruxelles. Già ora la percentuale del debito pubblico è circa una volta e mezzo superiore a quello di un anno fa.

Boccia la decisione di mantenere saldi e stime Pil invariati anche il vicepresidente della commissione Ue Valdis Dombrovkis: "Questi piani italiani sono controproducenti per l'economia italiana stessa. L'impatto è evidente anche nella disponibilità di finanziamenti e nel costo del credito per l'economia reale, che sta iniziando a danneggiare gli investimenti".

Il parere della Bundesbank - "Il governo italiano è legittimato ad aumentare la spesa pubblica, ma a condizione che non ne derivi un onere più elevato sul debito", ha affermato il presidente della Bundesbank, Jens Weidmann, in un discorso a Berlino.

Altre Notizie