Giovedi, 15 Novembre, 2018

Mediobanca taglia Fca dopo i conti

Mike Manley si aspetta miglioramenti in area EMEA grazie a Pietro Gorlier FCA vuole arrivare al 2022 senza alleati
Quartilla Lauricella | 02 Novembre, 2018, 16:27

Mike Manley ha dichiarato in merito che il gruppo sa cosa deve fare per raggiungere i livelli della concorrenza ma senza offrire dettagli. Il periodo si chiude con un utile netto adjusted di 1,396 miliardi di euro, in crescita del 51% rispetto allo stesso periodo di un anno fa.

Inoltre l'utile netto è sceso per effetto degli accantonamenti decisi per coprire eventuali oneri legati a un accordo con l'Epa sui motori diesel venduti in Usa.

Fca, che ieri ha perso il 3,2%, è oggi il peggior titolo del Ftse Mib con un ribasso, alle 10,36, del 2,97% a 13,344 euro.

NIENTE ALLEANZE. L'altra notizia, chissà quanto attendibile, al di là delle parole "obbligate" da parte di Manley è che nessuna alleanza è all'orizzonte, FCA andrà avanti da sola. Una cifra rilevante che servirà anche per realizzare il piano industriale per gli stabilimenti italiani dell' auto, a partire da Mirafiori e Pomigiliano.

"Calsonic - sottolineano - è forte in ambiti diversi e Magneti Marelli avrà più risorse e occasioni, per investire nell'ambito dell'elettronica e della elettrificazione, soprattutto sui mercati asiatici dove ha sempre fatto fatica ad essere presente". "Ha una storia di successo con i risultati raggiunti durante la gestione di Magneti Marelli e Mopar ed è già al lavoro nel suo nuovo ruolo". "I segnali di ripresa arriveranno nella seconda metà del 2019". Lo ha detto Mike Manley, ad di Fca, nella conference call sui conti del terzo trimestre. Confermati gli obiettivi per il 2018: ricavi netti tra 115 e 118 miliardi di euro, ebit adjusted tra 7,5 e 8, utile netto adjusted di 5 miliardi, liquidità netta industriale a 1,5 e 2 miliardi (era prevista a 3 miliardi). Investimenti che saranno illustrati ai sindacati - non si sa ancora se ci sarà Manley o toccherà al neoresponsabile delle attività europee Pietro Gorlier e al numero uno delle relazioni sindacali, Pietro De Biasi - a fine novembre: il 29 a Fim, Uilm, Fismic, Ugl e Associazione Quadri, il 30 alla Fiom.

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