Giovedi, 15 Novembre, 2018

Messico, 32enne italiano ucciso a colpi d'arma da fuoco

Giallo in Messico, ucciso un altro napoletano: Alessandro ammazzato in auto come un boss Ucciso in Messico, parla il figlio dei 3 napoletani scomparsi: “Morte inaccettabile”
Evandro Fare | 05 Novembre, 2018, 17:52

Un venditore napoletano è stato ucciso in Messico sabato scorso.

Ed è giallo, perché si tratta dello stesso mestiere che facevano altri tre napoletani.

Ad una distanza di circa 350 metri, in direzione est e in un'area spopolata, è stato rinvenuto un veicolo a motore del marchio Honda, grigio, con targhe dello Stato del Messico, noleggiate a Città del Messico. Il cadavere presentava una ferita d'arma da fuoco all'addome, sul lato destro.

Nel posto c'era una borsa con identificazione personale nel nome di Alessandro "N", 30 anni, con le caratteristiche del corpo trovato, e la documentazione del veicolo di riferimento. Dopo il fatto, le autorità locali si messe messe in contatto con le autorità consolari italiane e la comunicazione è arrivata ai parenti del defunto, i quali avrebbero riferito che la vittima era impegnata nella commercializzazione delle motoseghe.

"Ormai il Messico è un posto maledetto è un viaggio senza ritorno", scrive Russo. La notizia è confermata dalla Procura Generale dello Stato di Zacatecas. Il 32enne lascia una moglie, Denise, e una figlia. Il luogo del ritrovamento, fa sapere il quotidiano messicano "Zacatecas en Imagen", si trova ad otto chilometri dalla strada provinciale che da Tepechitlán porta a Teul de González Ortega.

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