Lunedi, 10 Dicembre, 2018

Morbillo, 800mila giovani da vaccinare: resta l'obbligo

Morbillo ecco il piano Grillo 500mila giovani da vaccinare entro il 2019 Morbillo, il piano del ministero: "Vacciniamo 800 mila giovani"
Moreno Priola | 17 Novembre, 2018, 02:20

A livello di tempistica, sottolinea, "ci siamo dati l'obiettivo di portare il provvedimento in approvazione alla Conferenza Stato-Regioni a fine gennaio, sperando di giungere in quella sede avendo già avuto un dialogo condiviso di assunzione di responsabilità con le altre istituzioni coinvolte".

"Ogni caso di morbillo e' potenzialmente in grado di causare 16-18 casi secondari. È quindi assolutamente inaccettabile che un operatore sanitario non sia protetto e di conseguenza non protegga i suoi assistiti". A lanciare l'appello è l'assessore regionale al Welfare della Puglia, Salvatore Ruggeri, commentando la notizia del recente focolaio di morbillo a Bari ed evidenziando che, in materia di vaccini, nonostante i grandi risultati raggiunti, "ancora in tanti si dimostrano scettici".

A richiamare l'attenzione sul problema, che recentemente ha generato il contagio di diverse persone presso l'ospedale di Bari, è il presidente della Società Italiana Malattie Infettive e Tropicali (Simit), Massimo Galli.

Su 100 casi, 83 persone non erano mai state vaccinate, trasformandosi così in potenziali mezzi di trasporto per il virus. Tra questi molte donne in eta' fertile, che dovrebbero assolutamente vaccinarsi prima di intraprendere una gravidanza. Solo nel 2018, sono già stati segnalati oltre cento casi. Altro obiettivo è quello di incentivare le vaccinazioni contro il morbillo anche nel personale sanitario.

Per Simit l'obbligo vaccinale rigorosamente applicato resta l'unica via percorribile per un periodo che non è possibile prevedere di breve durata.

E in favore dell'obbligo vaccinale, "se necessario", si schiera anche la Federazione degli ordini dei medici Fnomceo. L'idea è quella di vaccinare anche chi ha più di 16 anni, e fino a 30-35 anni. "Ogni ulteriore sottovalutazione in questo momento - conclude - può essere foriera di pericolose conseguenze ai danni della salute pubblica".

Il consulente della ministra della Salute Giulia Grillo per i vaccini, Vittorio Demicheli, intervistato da Sanità24 ha spiegato come mai, oggi, esista un'emergenza morbillo e come mai la fascia d'età giovane sia stata compresa nel "Piano nazionale di eliminazione della malattia", che secondo quanto riporta ilmessaggero.it è fermo dal 2015.

"Le vaccinazioni sono tra i principali strumenti di prevenzione e costituiscono le fondamenta di un buon sistema di sanità pubblica".

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