Lunedi, 10 Dicembre, 2018

Nuovo amministratore delegato Tim, Gubitosi a un passo dal traguardo

Telecom, Gubitosi la spunta su Altavilla per il ruolo di amministratore delegato Tim, consiglieri si ricompattano: Gubitosi sarà il nuovo amministratore delegato
Quartilla Lauricella | 18 Novembre, 2018, 13:45

Ore cruciali per Tim all'indomani di una fumata nera in Comitato nomine e alla vigilia di fatto di un board (domenica) che dovrebbe dare l'investitura ufficiale al nuovo amministratore delegato del gruppo. Ieri sera era prevista una call per contare le preferenze, ma è stata rinviata a oggi. Il presidente Fulvio Conti per tutta la mattinata ha avuto intensi contatti telefonici con tutti i consiglieri.

Non resta quindi che attendere domenica per conoscere il nome del nuovo ad della compagnia Tlc, che avrà il non facile compito di tenere la barra dritta in vista in un contesto interno (vedi lo scontro aperto in Cda fra Vivendi ed Elliott) ed esterno (l'accelerazione sullo scorporo della rete auspicata dal ministro Luigi Di Maio) alquanto complesso. Una ipotesi che ha fatto calare le sue quotazioni a favore di Gubitosi, attualmente commissario di Alitalia, ma con una solida esperienza nelle telecomunicazioni per aver guidato come Wind e Rai.

Una sorta di via libera a Gubitosi è arrivato anche dal vicepremier Luigi Di Maio: "Ci dovrà essere un commissario assieme a quelli che ci sono per arrivare allo stesso obiettivo che ci siamo dati come governo fino ad ora, cioè rilanciare Alitalia", ha replicato a una domanda su un eventuale passaggio del manager al vertice di Tim. Riguardo alla rete Di Maio ha detto che "su Tim noi siamo impegnati a creare un player unico della connettività". Gubitosi, infatti, si troverà da subito a fare scelte fondamentali per il futuro della società e del settore delle Tlc in Italia. L'emendamento al decreto fiscale inserito il 16 novembre prevede che in caso di aggregazione volontaria "in capo ad un soggetto giuridico non verticalmente integrato e appartenente a una proprietà diversa o sotto controllo di terzi" l'Agcom fissi "adeguati meccanismi incentivanti di remunerazione del capitale investito" che tengano conto anche degli impatti dell'operazione di aggregazione in termini occupazionali.

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