Mercoledì, 21 Novembre, 2018

Stress Test: promosse dall’EBA le quattro banche italiane

Le banche italiane superano lo «stress test» europeo Stress Test Eba, banche italiane promosse: i risultati
Quartilla Lauricella | 05 Novembre, 2018, 14:38

L'esito degli stress test dell'EBA sulle citate quattro banche sarebbe stato positivo sia in presenza di scenario favorevole che in caso di scenario avverso. La European Banking Authority (Eba), pubblicherà i risultati degli stress test, uno strumento nato negli Stati Uniti d'America in seguito allo scoppio della crisi finanziaria del 2008.

Per UniCredit, nello scenario avverso nel 2020 il Cet1 si ridurrebbe di 346 punti base nel 2020 portandosi a quota 9,34% dal 12,80% a fine 2017;tenendo conto della piena attuazione di quelle norme (e di tutte le disposizioni contabili Ifrs 9) il Cet 1 a fine 2020 sarebbe ridotto di 334 pb a quota 9,34 da 12,68% a fine 2017. Calcolando la distanza dalla soglia minima, cioè il 5,5%, Intesa è al 10,40%, UniCredit al 9,34%, Bpm all'8,47% e Ubi all'8,32 per cento.

Non male direi, anche se c'è già il solito giornalista che vi racconta che gli scenari sono già tutti superati visto il livello dello spread utilizzato. Banco Bpm ha parlato di "risultati particolarmente soddisfacenti che confermano la capacità della banca di generare valore anche nello scenario avverso".

Nell'editoriale "Il probblema è a Berlino, Parigi e Londra", il direttore del Sole 24 Ore Fabio Tamburini scrive che "le grandi banche italiane, come risulta anche dalla posizione presa da Banca d'Italia, tirano un sospiro di sollievo".

(Teleborsa) - Buone notizie per le banche italiane: Intesa Sanpaolo,Unicredit,UBI eBanco Bpm hanno superato gli stress test dell'Autorità bancaria europea (EBA).Obiettivo dello stress test, di fatto, è capire se l'istituto avrà le spalle sufficientemente larghe - in particolare la tenuta patrimoniale - per resistere in condizioni avverse. L'esercizio ha interessato 48 banche - di cui 4 italiane - che rappresentano circa il 70% del totale degli attivi del sistema bancario europeo. Ancora peggio Nordeutsche Landesbank, il cui dato Cet1 è il più basso fra tutte le banche censite: al 7,07%. Barclays è la peggiore dopo la tedesca Norddeutsche Landesbanken (7,07%) con il suo 7,28% e neanche la francese Societe' Generale fa bene (7,61%). Si colloca nella media UniCredit con il 9,34%, così come il Santander, Royal Bank of Scotland, Hsbc e Commerzbank. Per loro non c'è pagella, ma i risultati forniranno alla Bce una base per stabilire i requisiti di adeguatezza patrimoniale (Srep) dei singoli istituti. Lo scenario avverso considerato per gli stress prevede per l'Italia un calo del Pil cumulato del 2,7% nel triennio 2018-2020.

Lo stress test è stato infatti condotto sui bilanci 2017.

I sei istituti coinvolti sono: Bper Banca, Banca Carige, Mediobanca, Banco Popolare di Sondrio, Credem e Iccrea, quest'ultima non quotata a Piazza Affari. Nella prima edizione dello stress test del 2014 le soglie di CET1 capital ratio erano rispettivamente dell'8% per il baseline scenario e del 5.5% per l'adverse scenario.

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