Lunedi, 10 Dicembre, 2018

Tav, Francia a Italia: "Rispettare trattati internazionali". Toninelli: "Per ora gare congelate"

Tav, Toninelli incontra la ministra francese: esperti internazionali valuteranno l'analisi costi-benefici italiana Tav, Francia a Italia: “Rispettare trattati internazionali”. Toninelli: “Per ora gare congelate”
Quartilla Lauricella | 14 Novembre, 2018, 16:23

Questo in estrema sintesi il risultato dell'incontro di ieri tra il ministro dei Trasporti, Elisabeth Borne, e il suo omologo italiano, Danilo Toninelli, sulla nuova linea ferroviaria ad Alta Velocità. "L'intesa con la Francia sul congelamento delle gare, fino al compimento dell'analisi costi benefici, sarà esaminata assieme alla Commissione Ue per non pregiudicare gli accordi internazionali".

Al riguardo, aggiunge, "ho rappresentato la volontà, già più volte manifestata, di condividere con esperti francesi gli esiti preliminari dell'analisi costi-benefici che stiamo svolgendo, per sottoporla successivamente all'ulteriore e definitiva validazione da parte di studiosi internazionali". La ministra Borne ha concordato sull'idea che, in vista di questo comune obiettivo, sia necessario rinviare la pubblicazione dei bandi di Telt per il tunnel di base, prevista entro dicembre. "Lasceremo che l'Italia conduca le sue valutazioni, tenendo ben presente la necessità di non perdere i finanziamenti europei". La sindaca ha invitato le sette organizzatrici della manifestazione a un incontro, ma la richiesta è stata declinata: "È un brutto segnale di chiusura, ma la mia porta resta sempre aperta", ha commentato. Nonostante il Ministro Toninelli cerchi di imbrogliare le carte, la ministra Borne ha usato parole precise: 'i trattati internazionali vanno rispettati e non si devono perdere i finanziamenti europei'. Intanto è polemica tra la sindaca Appendino e il comitato Si Tav.

"È importante che tutte le parti facciano sforzi per completare nei tempi" la Tav, in quanto "come per tutti i progetti della Connecting Europe Facility se ci sono ritardi nella loro realizzazione questi possono vedere una riduzione dei fondi forniti" da Bruxelles.

Ma all'invito rivolto in mattinata dalla sindaca - che avrebbe dovuto tenersi il 16 novembre - la risposta delle promotrici non era stata di apertura totale: "Siamo disposti a dialogare con chiunque ce lo chieda e voglia ascoltarci - hanno scritto le promotrici in una nota - ma la priorità rimane l'incontro col presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, cui porteremo le istanze dei 40mila di Piazza Castello, espressione della Torino che non si rassegna, che vuole andare avanti, che vuole costruire un futuro di progresso e di benessere per la città e per il Piemonte". Mentre il ministro Di Maio apre "le porte del governo ai manifestanti". "Hanno fatto una grande manifestazione e va bene così".

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