Mercoledì, 21 Novembre, 2018

Trump, repubblicani oltre le aspettative

Wall Street alla prova elezioni Midterm come si è mossa nell'era Trump I Democratici riconquistano la Camera dopo 8 anni. Ma il Senato resta ai repubblicani
Evandro Fare | 09 Novembre, 2018, 06:39

Mentre alla Camera con lo Speaker uscente, il repubblicano Paul Ryan che non si è ricandidato alle elezioni di ieri, e la leader della minoranza, Nancy Pelosi, destinata a tornare al guida della Camera.

Ora su Donald Trump incombe la scure delle inchieste della Camera controllata dai democratici.

Un risultato amaro per il tycoon che però ha parlato di "enorme successo". Trump ha rilasciato le prime dichiarazioni su Twitter, citando lo scrittore e capitalista Ben Stein autore di The capitalist code.

Abbiamo già visto, nel nostro primo articolo dedicato ai risultati delle elezioni di midterm statunitensi, quelli che sono gli aspetti più generali. Trump ha del magico. Quest'uomo ha la magia che gli esce dalle orecchie. E' un sorprendente acchiappavoti. Partito dove si sono confermati alcuni "vecchi" come Bernie Sanders in Vermont (con oltre il 67% dei voti) e Elizabeth "Liz" Warren in Massachusetts. Per Trump l'unica possibilità è dunque il tutto o niente. "Incredibile, ha tutti i media contro di lui, che lo attaccano ogni giorno, e riesce a conseguire queste enormi vittorie". Pelosi è una californiana distante dalla cosiddetta "America profonda", è molto impopolare tra gli elettori più moderati - per non parlare di quello che pensano di lei i Repubblicani - e anche l'ala più giovane e radicale dei Democratici pensa che serva una persona nuova che rinnovi l'immagine del partito e non sia così vulnerabile agli attacchi avversari.

Vanificata tale prospettiva, avevano vaticinato che sarebbe stato sommerso dall'onda blu - la marea democratica - alle elezioni di Midterm. I dem hanno infatti intenzione di ripristinare gli equilibri costituzionali sull'amministrazione Trump.

I Repubblicani sono comunque riusciti a guadagnare la poltrona di governatori in stati chiave come Ohio e Florida, mentre i Dem hanno vinto in Michigan, Illinois, Iowa, Kansas Pennsylvania.

"Sui grandi temi, però, come il contrasto e il confronto con Cina e Russia, per esempio, non ci sono differenze tra democratici e repubblicani, e soprattutto sono dossier gestiti dall'intelligence e dal sistema della sicurezza nazionale con sufficiente indipendenza - spiega Caracciolo - dove il Congresso al più ha potere di budget".

I dati ufficiali sono del Center for Women and American Politics (CAWP) di Rutgers: 61 le donne, nello specifico 41 democratiche e 20 repubblicane, che hanno tentato le primarie del proprio partito per la nomination alla carica di governatore.

"C'è ancora una lunga strada da percorrere" ma la Casa Bianca valuta "positivamente la situazione attuale" ha aggiunto. E nelle prossime settimane di fatto partirà la corsa per il 2020.

Il Presidente Trump ora è quella che in gergo si definisce "anatra zoppa": non ha più la maggioranza in entrambi i rami del Congresso, e dovrà scendere a compromessi sui Democratici se vorrà far passare le sue riforme. La Casa Bianca ha fatto sapere che il presidente non ha nessun evento pubblico programmato per oggi. E resta da assegnare solo la Georgia, dove la candidata dem Stacey Abrams non ha ancora concesso la vittoria al repubblicano Brian Kempt.

Il presidente Donald Trump ritiene che "probabilmente" la Camera passerà sotto il controllo dei democratici.

In California vince l'ex sindaco di San Francisco, il democratico Gavin Newsom, sul repubblicano John Herman Cox. È la proiezione della Cnn.

Alexandria Ocasio-Cortez aveva vinto a sorpresa le primarie dei democratici a New York per le elezioni di midterm, sconfiggendo uno dei nomi di punta del partito.

Tra le curiosità c'è l'elezione della democratica Rashida Tlaib: è la prima musulmana eletta in Congresso.

Nello stato di New York riconfermato governatore il democratico Andrew Cuomo.

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