Mercoledì, 21 Novembre, 2018

Un magnate ceco sogna la Roma. Kretinsky cerca un club italiano

Esultanza dei giocatori della Roma Esultanza dei giocatori della Roma
Iona Trifiletti | 07 Novembre, 2018, 22:29

Il miliardario ceco è operativo nel campo dell'energia ed è proprietario del gruppo EPH che possiede e gestisce attività in Repubblica Ceca, Slovacchia, Germania, Italia, Regno Unito, Polonia e Ungheria.

La Roma zoppica in campionato: un calciomercato che non è piaciuto ai tifosi - metafora - sta mettendo in difficoltà Di Francesco che si è trovato con un centrocampo rivoluzionato e senza il miglior portiere dell'ultima stagione. Coproprietario dello Sparta Praga, il connazionale di Patrik Schick è un grande appassionato di calcio, tanto da aver tentato, pare, la scalata al Milan. Il calcio ceco gli va stretto e vorrebbe alzare la posta. Nei giorni scorsi, come detto, si era parlato di un'offerta da 600 milioni di euro al fondo Elliott per acquistare il Milan. In ambienti milanesi si sussurra invece che la squadra a cui Kretinsky è interessato sia la Roma. Lo scrive il Corriere della Sera.

Il gruppo del magnate ceco ha acquistato in Italia le centrali termoelettriche di proprietà della tedesca E.On, in Inghilterra l' impianto a carbone di Eggborough e ha una partecipazione nel gasdotto che porta al confine austriaco il gas russo.

Ma il fascino della Città Eterna - da Romolo e Remo alla Grande Bellezza - è sempre irresistibile e la Roma, delle due società capitoline, è quella che, a cominciare dal nome, maggiormente lo rappresenta. È lapalissiano che un conto è vendere un club senza lo stadio di proprietà e un conto con. L'incertezza nel quale naviga il progetto stadio potrebbe anche spingere Pallotta a valutare l'offerta.

L' interesse della Roma e del suo presidente - è la tesi giallorossa - è tutto incentrato sulla trasferta di Mosca: mercoledì sera, contro il Cska, la Roma si gioca una bella fetta di qualificazione agli ottavi di finale e almeno una ventina di milioni di euro tra premi Uefa e incassi. Se a Trigoria giurano che la Roma non è in vendita, alla fine la differenza, si sa, la fanno le cifre che verranno eventualmente messe sul tavolo. E guadagna appeal e valore sul mercato.

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