Lunedi, 10 Dicembre, 2018

Anziani: al giorno d’oggi lo si diventa dai 75 anni in poi

Salute, rivoluzione dei geriatri: Allarme geriatri, anziani curati con farmaci non testati su di loro - Salute & Benessere
Moreno Priola | 03 Dicembre, 2018, 14:24

"Le sperimentazioni cliniche coinvolgono raramente gli anziani veri - spiegano - che oltre alla malattia per cui vengono curati ne hanno almeno un altro paio e per giunta sono in politerapia". Del resto il nostro è uno dei Paesi al mondo con l'aspettativa di vita più elevata, 85 anni per le donne e poco meno per gli uomini. Questo vuol dire che le malattie e le disabilità non si sviluppano più a 50-60-70 anni, ma a 80 anni. Lo ha affermato all'Adnkronos Salute Roberto Messina, presidente di Senior Italia Federanziani, a margine del congresso CosmoSenior a Rimini commentando la svolta arrivata dalla Società italiana di gerontologia e geriatria che ha stabilito che si è anziani dai 75 anni in su. E un 75enne quella di un individuo che aveva 55 anni nel 1980'. Lo specialista ha sottolineato all'ANSA che "un 65enne di oggi ha la forma fisica e cognitiva di un 40-45enne di 30 anni fa".

Insomma il concetto di anzianità non è qualcosa di statico, bensì risente delle: "mutate condizioni demografiche ed epidemiologiche". E tuttavia non per tutti gli individui avanti con l'età sono rose e fiori: la quota di anziani disabili con fabbisogno assistenziale si attesta tra il 20 e il 30%.

Ma c'è anche un allarme: "Nel 2040 saremo in una situazione ingestibile, con una sproporzione enorme tra anziani che vanno assistiti e giovani". E conclude, "per affrontare la realtà che ci aspetta in un futuro vicinissimo ci deve essere una serenità di reddito". Potremmo addirittura immaginare una declinazione dinamica della definizione di anziano, includendo coloro che hanno di fronte a loro ragionevolmente 10 anni di vita.

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