Lunedi, 10 Dicembre, 2018

Clima, 7mila morti ogni anno per cambiamenti e smog

Dai tumori ai virus, il clima cambia e la salute peggiora - Salute & Benessere Pianeta Terra: restano solo 20 anni per salvarlo dai cambiamenti climatici
Moreno Priola | 06 Dicembre, 2018, 10:12

Secondo l'Oms, sette miloni di persone muoiono ogni anno prematuramente di malattie non trasmissibili per colpa dell'inquinamento.

Sono i dati impietosi presentati a Roma dall'Istituto Italiano di Sanità in occasione del simposio internazionale "Health and Climate Change".

Le previsioni sull'aumento della popolazione mondiale a 8 miliardi entro il 2030 ci mettono di fronte a nuove sfide per quanto riguarda la produzione di alimenti, energia e la gestione di acqua. Il principale obiettivo sarà la conclusione di norme dettagliate per l'applicazione dell'Accordo di Parigi, al fine di garantire che questa possa avvenire senza intoppi. A sostenerlo è Philip Landrigan, esperto del Boston College, sempre nel corso del simposio su 'Cambiamenti climatici e salute'. L'Oms ritiene che, diminuendo il livello di un particolare tipo di inquinante (conosciuto come PM10), si potrebbe ridurre la mortalità nelle città inquinate del 15% l'anno. Molti contaminanti atmosferici danneggiamo anche il clima. "Il caldo influisce sul ritorno delle zanzare, ciò significa aumentare la possibilità di contrarre, anche in Italia, malattie che prima si contraevano solo nei Paesi tropicali, come la Chikungunya o anche, teoricamente, la Dengue o la malaria" afferma Ricciardi.

Il global warming, ovvero il riscadamento globale sta portando a un aumento delle temperature del pianeta. Secondo le stime più recenti in Italia entro il 2100 i giorni di ondata di calore aumenteranno in modo esponenziale, da 75 fino a 250 giorni all'anno, secondo i due scenari estremi di più basse e più alte emissioni di gas serra. Già nel 2010 l'Iss aveva analizzato i numeri di casi per malattie trasmesse da agenti legati all'acqua, vedendo che l'incidenza di alcune patologie infettive (Epatite A, legionellosi, Malattie infettive) era incrementata in alcune regioni dove si erano verificati importanti eventi alluvionali.

A lanciare l'allarme è il presidente dell'Istituto Superiore di Sanità, Walter Ricciardi: "E' questo il tempo che ci rimane per mettere in atto misure concrete". Già nel 2003 a causa di una estate particolarmente torrida in molte parti del mondo, vi sono stati 70mila decessi e ve ne potrebbero essere molti di più se non si assisterà a una inversione di rotta nel futuro più immediato in tema di politiche ambientali.

Ma mentre fremono ormai gli ultimi preparativi per la Cop24, a Katowice in Polonia dal 2 al 14 dicembre, si calcolano 84 morti e 13.500 edifici rasi al suolo negli incendi degli ultimi quindici giorni in California, favoriti dalla siccità.

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