Lunedi, 10 Dicembre, 2018

Cop 24 al via in Polonia: il mondo discute di cambiamento climatico

«Sul clima è una questione di vita o di morte» Cop 24 al via in Polonia: il mondo discute di cambiamento climatico
Evandro Fare | 06 Dicembre, 2018, 01:02

Un riferimento, questo, alla promessa dei Paesi ricchi di garantire allo scopo finanziamenti per i più poveri per cento miliardi di dollari l'anno entro il 2020. Il presidente polacco Andrzej Duda, nonostante i ripetuti richiami alla decarbonizzazione del pianeta, ha paradossalmente dichiarato in una conferenza stampa congiunta con il segretario dell'Onu Antonio Guterres che il suo paese "non puo' rinunciare al carbone", una materia prima "strategica" che garantisce "la sovranita' energetica" dei polacchi. "Evidentemente il vostro esecutivo non vuole che i cittadini si interessino ai problemi climatici", ha detto alla stessa Gazeta un alto funzionario dell'Onu, istituzione che da anni ha affidato proprio alla star di Hollywood un ruolo speciale nella promozione degli cambiamenti climatici.

In 40 hanno percorso 600 chilometri con una bici elettrica per arrivare a Katowice, partii da Vienna. Queste parole non dovrebbero finire gettate al vento, Attenborough infatti parla nello spazio dedicato al "People's Seat", ovvero un progetto creato ad hoc per l'occasione, dove a dire la loro sono invitati "normali" cittadini cui parole poi vengono ufficialmente riportate ai leader mondiali; come scrive il sito rinnovabili.it "un'opportunità per le persone di tutto il mondo di partecipare alla discussione sui cambiamenti climatici più importante di questo secolo". Il presidente Macron ha avvertito che si opporrà a un accordo commerciale tra l'UE e il Mercosur se anche il Presidente di estrema destra del Brasile, Jair Bolsonaro, ritirerà il suo paese dall'Accordo di Parigi. Ma i cambiamenti climatici "sono anche una questione morale e non solo tecnica", ha detto il cardinale Segretario di stato del Vaticano, Pietro Parolin, inviato del papa Francesco alla COP24, spiegando che "è necessario che oltre gli Stati anche altri attori offrano un loro impatto". Carlos Salle, direttore delle politiche energetiche e dei cambiamenti climatici di Iberdrola, azienda spagnola specializzata in energia elettrica e gas naturale: "Questa iniziativa viene da un'alleanza che abbiamo lanciato e co-organizzato con la rete spagnola Global Compact e Iberdrola". La scelta della città di Katowice è carica di simbologia, in quanto si trova in una delle aree più inquinate della Polonia.

"L'elefante nella cristalleria dei negoziati sul clima è, purtroppo, ancora il carbone".

Preoccupazioni che aumentano nel mondo ambientalista dopo che nelle scorse settimane l'IPCC, il panel intergovernativo di scienziati esperti di clima organizzato dalle Nazioni Unite, ha ammonito il mondo con insolita chiarezza: abbiamo pochissimo anni, non più di una dozzina, per riuscire a contenere l'aumento della temperatura media del pianeta entro i 2°C e possibilmente entro gli 1,5°C rispetto ai livelli dell'era preindustriale. E se non è troppo tardi dobbiamo agire. In sostanza che si rimandi la chiusura delle miniere di carbone europee al 2030. I 20 anni più caldi sono stati registrati negli ultimi 22 anni, con gli anni dal 2015 al 2018 nella "top four", come ha confermato il WMO. "Senza un'ambiziosa e drastica azione sul clima sarà impossibile mantenere il riscaldamento globale entro 1,5°C ". La nostra richiesta di giustizia climatica e azione per il clima è urgente. Nella Dichiarazione di Slesia, documento finale della conferenza preparato dalla Polonia, in primo piano c'è la necessità di garantire un "avvenire decente" ai lavoratori del comparto del carbone "toccati dalla transizione" verso economie meno inquinanti.

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