Giovedi, 20 Giugno, 2019

Le carezze dolci sono per i bambini un antidolorifico naturale

Salute e Benessere Lo dimostra uno studio pubblicato sulla rivista scientifica Current Biology
Moreno Priola | 21 Dicembre, 2018, 20:23

Assodato il potere salvifico di coccole e abbracci, anche la più semplice delle carezze ha il potere benefico dell'amorevolezza a tutto tondo, non fosse altro che ridurrebbe le sensazioni di dolore che possono attanagliare anche i bebè. La scoperta si deve ai ricercatori della Università di Oxford e della John Moores University di Liverpool. Grazie a questo studio, i ricercatori spiegano come effettivamente la carezza effettuata sul bambino possa ridurre la sensazione di dolore, ad esempio quando è prossimo al vaccino.

La metà del campione è stata accarezzata prima dell'esame e ha mostrato il 40% in meno di attività legata al dolore (misurata attraverso specifici indicatori ematici) nel cervello.

Secondo i dati raccolti dai ricercatori i bambini che hanno ricevuto la carezza con la spazzola morbida non hanno fatto registrare il picco di attività cerebrale successivo ai test, effetto che invece è stato registrato nei restanti piccoli pazienti. A spiegare questo sono stati gli stessi ricercatori, secondo i quali potrebbe significare che le carezze vanno a creare una dissociazione tra quello che è il movimento degli arti e le attività cerebrale dei bambini stessi. Lo studio hai inoltre rilevato che la velocità ottimale per la diminuzione del dolore era di circa 3 cm al secondo. E la buona notizia e' che "i genitori accarezzano i loro bambini in modo intuitivo proprio a questa ottimale velocita'", assicura Slater. "Se riusciremo a capire meglio le basi neurobiologiche di tecniche come il massaggio infantile, potremo dare i giusti consigli ai genitori su come confortare i loro bambini". Com'è possibile che una carezza possa realmente ridurre il dolore nei bambini?

Questa velocita' di 'accarezzamento' - spiegano gli autori sulla rivista 'Current Biology' - attiva una classe di neuroni sensoriali nella pelle chiamati C-tattili, che in precedenza hanno dimostrato di guidare il dolore negli adulti.

Rebeccah Slater, autore principale dello studio, ha dichiarato: "Il tatto sembra avere un potenziale analgesico senza il rischio di effetti collaterali".

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