Venerdì, 18 Gennaio, 2019

Troppo sale nella dieta indebolisce le ossa

Le diete ricche di cibi salati riempiono le ossa di buchi: ricerca choc in Australia Non solo ipertensione, la dieta ricca di sale corrode le ossa
Moreno Priola | 20 Dicembre, 2018, 17:52

Seguire una dieta ricca di sale non è pericoloso solo per il cuore, lo è anche per le ossa.

E se è ormai assodato che un eccesso di sale porti quanto meno alla ipertensione, in un laboratorio del Baker Heart and Diabetes Institute di Sidney, il team del Professor Andrew Murphy ha deciso di guardare altrove per vedere cosa effettivamente può fare il sale. Hanno scoperto che i topi avevano sistemi immunitari estremamente attivi e un numero eccessivo di globuli bianchi, prodotti da cellule staminali "ribelli" alla milza. Hanno poi controllato le ossa dei topi, dove abitualmente risiedono le cellule staminali, e le hanno trovate crivellate di minuscoli buchi. I ricercatori hanno riferito anche di aver esaminato le ossa, trovandole piene di buchi. Va comunque sottolineato che quelli degli scienziati australiani sono solo risultati preliminari, non ancora pubblicati su riviste scientifiche. La corrosione ossea, legata all'azione di cellule immunitarie iperattive a causa del sale, potrebbe essere associata agli stessi meccanismi che portano all'ipertensione e agli attacchi di cuore. Sono riempiti con un'impalcatura di cellule ossee, con cellule staminali, responsabili della creazione di nuove cellule per il nostro sangue, che vivono tra di esse. Lo studio, ancora in fase preliminare, non è stato ancora pubblicato ma i risultati sono stati presentati a conferenze nazionali e internazionali. Quando le cellule immunitarie cominciano a corrodere l'osso, le staminali si diffondono liberamente. Lì, iniziano a produrre troppi globuli bianchi, che possono bloccare i vasi sanguigni e aumentare la pressione sanguigna.

È risaputo che una dieta ricca di sale può essere considerata come una delle cause più importanti dell'ipertensione. La ricerca fa parte di una più ampia iniziativa della comunità scientifica globale per riconsiderare le 'malattie cardiovascolari', un concetto attualmente onnicomprensivo per tutti i disturbi cardiaci causati da pressione alta e colesterolo alto: il nuovo studio mostra infatti che anche il sistema immunitario svolge un ruolo di rilievo.

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