Giovedi, 21 Marzo, 2019

Fattura elettronica, in tilt per ore il portale dell’Agenzia delle Entrate

Fattura elettronica, come si paga il bollo? Fattura elettronica e imposta di bollo: pubblicato in GU il decreto con le istruzioni
Quartilla Lauricella | 12 Gennaio, 2019, 10:59

Con una percentuale di errore pari al 6%, scarti dovuti nella maggior parte dei casi - spiega l'Agenzia - a errori sostanziali, quelli cioè che avrebbero reso non valida la fattura anche su qualsiasi altro supporto.

Per consentire il corretto invio delle fatture, nelle diverse casistiche di legge, è generalmente necessario rendere noto al Fisco e ai fornitori la propria casella PEC e/o il proprio codice destinatario.

L'obbligo di fatturazione elettronica è regolarmente entrato in vigore il primo gennaio 2019 e ad oggi "il sistema ha gestito 8,1 milioni di fatture con un tasso di scarto del 7,3%, mentre era sopra il 30% nella prima fase di fatturazione elettronica", come ha detto il ministro Tria al question time della Camera.

Per il momento, l'avvio dell'operazione fattura elettronica è andato relativamente liscio: la prudenza è d'obbligo perché con ogni probabilità il carico di documenti che transitano su SdI, sistema di interscambio, è destinato ad aumentare nelle prossime settimane, con il consolidarsi della ripresa lavorativa dopo la pausa per le festività di fine anno, e con l'avvicinarsi delle scadenze IVA di febbraio (entro le quali bisognerà invierà obbligatoriamente tutte le fatture del periodo utile per la liquidazione).

Possono ottenerlo le Partite IVA che vi si accreditano e i loro intermediari, ma anche i provider certificati che si occupano di smistare le fatture facendole recapitare ai destinatari. Tuttavia per il Codacons è "caos fiscale generato dalle nuove norme e in particolare dall'introduzione della fatturazione elettronica".

Le fatture ricevute attraverso la Web App potranno essere visualizzate in anteprima, conservate digitalmente e a norma in modo veloce e sicuro.

L'obbligo riguarda tutti i soggetti titolari di partita Iva residenti nel territorio dello Stato italiano, a esclusione solo di coloro che sono in regime di vantaggio e minimi.

Invio fattura elettronica in ritardo, gli operatori (piccoli esercenti, grosse catene di distribuzione commerciale e imprese) è rinviare al 16.02.2019 l'invio delle fatture elettroniche. Una scelta che garantisce la massima precisione e allontana il rischio di una mancata ricezione. Sarà la stessa Agenzia delle Entrate a comunicare l'importo, la cifra sarà riportata all'interno dell'area riservata del contribuente, presente sul sito dell'Agenzia.

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