Martedì, 25 Giugno, 2019

Il governo salva la banca Carige, previste garanzia dello Stato e ricapitalizzazione

Carige i commissari Pronti a chiedere garanzia sui bond. Ricapitalizzazione precauzionale è ipotesi residuale Il governo salva la banca Carige, previste garanzia dello Stato e ricapitalizzazione
Quartilla Lauricella | 08 Gennaio, 2019, 23:01

Il Mef, si legge nella bozza, "è autorizzato fino al 30 giugno 2019 a concedere la garanzia dello Stato su passività di nuova emissione di Banca Carige nel rispetto della disciplina europea in materia di aiuti di Stato, fino a un valore nominale di 3.000 milioni di euro".

"In considerazione degli esiti del recente esercizio di stress cui la banca è stata sottoposta", il decreto legge su Carige prevede "la possibilità per l'istituto di accedere - attraverso una richiesta specifica - a una ricapitalizzazione pubblica a scopo precauzionale, volta a preservare il rispetto di tutti gli indici di patrimonializzazione anche in scenari ipotetici di particolare severità e altamente improbabili (cosiddetti scenari avversi dello stress test)". "Sono bastati dieci minuti di una riunione notturna del Consiglio dei Ministri per smentire cinque anni di insulti e menzogne contro di noi". E' una delle misure approvate dal Cdm con un decreto per la tutela del risparmi, misure prese "in stretto raccordo con le Istituzioni Comunitarie, tali garanzie saranno concesse nel pieno rispetto della normativa in materia di aiuti di Stato".

Poche ore prima il ministro dell'Economia, Giovanni Tria, aveva ricevuto i tre commissari straordinari della banca ligure - Fabio Innocenzi, Pietro Modiano e Raffaele Lener - commissariata dalla Bce lo scorso 2 gennaio. Riassumibili nella formula dell'intervento pubblico, con la possibilità di ricapitalizzazione. Mentre sul tavolo restano aperte più ipotesi, domani è il giorno dei sindacati. "Il decreto legge interviene per offrire garanzie di tutela dei diritti e degli interessi dei risparmiatori della Banca Carige, per consentire all'amministrazione straordinaria di proseguire in piena sicurezza il processo di consolidamento patrimoniale, nell'ottica del futuro rilancio di uno dei principali istituti di credito del nostro Paese", sottolinea ancora Rixi.

Inoltre, i commissari hanno deciso di avviare una "due diligence" sugli NPE (Non Performing Exposure, l'esposizione ad asset non performanti) della Banca, "con l'obiettivo di una ulteriore drastica riduzione degli stessi (che segue quella di oltre 1,5 miliardi di Euro appena effettuata) al fine di includere nel piano industriale una percentuale degli NPE compresa tra il 5% e il 10% del totale dei crediti". La banca punta a ridurre il peso degli crediti deteriorati senza impatti significativi sui ratio patrimoniali.

In quanto passibile di aiuto di Stato, la bozza del decreto prevede che "in relazione alla concessione della garanzia, Banca Carige è tenuta a svolgere la propria attività in modo da non abusare del sostegno ricevuto né conseguire indebiti vantaggi per il tramite dello stesso, in particolare nelle comunicazioni commerciali rivolte al pubblico".

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