Venerdì, 18 Gennaio, 2019

Influenza, oltre 1.2 milioni di italiani a letto: colpiti soprattutto i bambini

Influenza tra 5-10 giorni il picco Già costretti a letto 150 mila romani Influenza, oltre 1.2 milioni di italiani a letto: colpiti soprattutto i bambini
Moreno Priola | 06 Gennaio, 2019, 13:51

Sono l'Umbria l' Abruzzo e la Sicilia le Regioni ad essere maggiormente colpite dall'ondata di influenza che sta letteralmente lasciando a letto migliaia di italiani in questi giorni.

Cresce il numero di casi di influenza in Italia, anche se in maniera più graduale rispetto alla scorsa stagione. L'obiettivo è descrivere i casi di sindrome influenzale, stimarne l'incidenza settimanale e così determinare l'inizio, la durata e l'intensità dell'epidemia. E' quanto riportano i dati della rete Influnet coordinata dall'Istituto superiore di sanità (Iss).

Complessivamente, l'andamento della curva d'incidenza regionale è per ora contenuto rispetto alla maggior parte delle stagioni precedenti, e ricalca la tendenza che si è osservata in passato nelle stagioni in cui la diffusione del virus è stata più contenuta picchi.

Nell'ultima settimana del 2018 continua a crescere il numero di italiani che si sono ammalati di influenza. Come evidenziato anche dal direttore del Dipartimento che ha monitorato le statistiche, Gianni Rezza, l'incidenza in Italia si aggira intorno ai 3,7 casi su 1000 assistiti e i soggetti maggiormente colpiti dal virus influenzale sarebbero i bambini con età al di sotto dei 5 anni (incidenza di 11,1 casi su 1000). "Dal momento che la maggioranza dei casi si registra pero' tra i bambini, che solitamente non vengono vaccinati, l'andamento lento nella circolazione dei virus non credo possa attribuirsi all'effetto della vaccinazione".

Il picco di casi, che negli ultimi due anni si è registrato agli inizi di gennaio, quest'anno arriverà probabilmente tra fine gennaio e inizi febbraio. "Cruciali - rileva l'esperto - saranno pero' le prossime settimane con la riapertura delle scuole".

Più vaccinazioni antinfluenzali, sottolinea anche il vice segretario nazionale Fiorenzo Corti, "si sono registrate, secondo la nostra percezione, soprattutto tra anziani e malati cronici, con un aumento generale delle vaccinazioni che stimiamo di circa il 20%".

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