Venerdì, 18 Gennaio, 2019

La direttrice di Raiuno: "Baglioni mai più a Sanremo"

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Calogero Calderone | 12 Gennaio, 2019, 19:54

Ma non basta, la direttrice di RAI1 annuncia che il prossimo anno Baglioni non potrà fare Sanremo. Anzaldi aveva già affrontato l' argomento con un tweet: "Povero Baglioni, conduttore del principale evento tv Rai Sanremo censurato dalla Rai: il Tg2 ha dato spazio alla replica di Salvini sui migranti senza riportare le parole del cantautore". Ci auguravamo appunto che il movimento non cadesse in mano all'illegalità, allo sfruttamento, alla non gestione. La classe politica, quella dirigente e l'opinione pubblica hanno mancato paurosamente. Ritengo che le misure prese da questo governo, ma anche da quelli precedenti non siano adatte.

"Io - argomenta lo scrittore, che posta anche una foto del direttore artistico di Sanremo con le frasi salienti sui migranti - la penso diversamente". Si può dire che è così da sempre. Quest'anno ricorre anche il 30esimo anniversario della caduta di Berlino: il quel momento il mondo ha pensato di essere felice insieme. Qui stiamo ricostruendo i muri.

Noi ci attacchiamo all'idea della leggerezza come eserciti di buona volontà.

"Non si può risolvere il problema di milioni di persone evitando lo sbarco di 40-50, siamo alla farsa". Trattasi di pura opinione che qualunque cittadino potrebbe esprimere. Ovvero promettendo che parlerà a tempo debito: "Vorrei non commentare perchè sarò a Sanremo e dirò delle cose lì- dice il futuro conduttore del Festival- Vi invito a vedere il mio intervento di sei anni fa a Festival, l'unica volta in cui ci sono stato". Ha partecipato al nostro convegno durante la prima edizione, conosce profondamente Lampedusa, conosce la disperazione della gente che arriva, conosce la forza dell'amore. Questo per rispondere soprattutto a chi lo invita a ospitare migranti 'a casa sua'. E si aggiungono, uno ad uno, a formare un tappeto di voci che si muove all'unisono. "Baglioni? Mi piace quando canta, non quando parla di immigrazione".

Forse pochi ricordano la sua partecipazione (contestatissima) a Torino per Amnesty International, ad esempio, e il concerto per la FAO.

Dichiarazioni che sono risuonate come il via libera agli haters che sui social stanno chiedendo addirittura il boicottaggio del Festival più amato dagli italiani. La lirica, la musica folk, la classica, la sinfonica sono musiche elitarie, che tendono a conservarsi. Perché siccome è dimostrato dai fatti, queste persone che sono come noi, che siamo tutti uguali, che devono poter mangiare, che devono avere una dignità, non avendo noi la cosa fondamentale dell'integrazione che è il la-vo-ro, perché le persone si possono integrare solo ed esclusivamente attraverso il lavoro, invece sono persone che prima fanno arricchire gli scafisti e quindi chi continua come Baglioni poi dopo per me ha le mani sporche di sangue uguale agli scafisti che li portano nei vari paesi.

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