Mercoledì, 19 Giugno, 2019

Lazio, Lotito: "Rifiutati 160 milioni per Milinkovic-Savic"

Milinkovic Chievo-Lazio Milinkovic Savic
Iona Trifiletti | 10 Gennaio, 2019, 07:18

Ha esordito dicendo la sua sui disordini che hanno avuto luogo martedì sera presso Piazza della Libertà: "Ci tengo a precisare che io rispondo dei miei comportamenti e di quelli della società che governo".

Razzismo e violenza stanno avvelenando il calcio italiano e Claudio Lotito propone la sua ricetta per debellarli: "Dobbiamo fare un decalogo sulle frasi razziste, come per esempio il lancio di una banana in campo a un giocatore di colore - ha detto il presidente della Lazio al termine dell'incontro alla Scuola superiore di Polizia convocato dal ministro dell'Interno Matteo Salvini e dal sottosegretario con delega allo Sport Giancarlo Giorgetti". Il riferimento, ovviamente, è all'asta che si è scatenata in estate intorno al centrocampista serbo. "Per me i tifosi sono quelli che partecipano in modo appassionato alla propria squadra del cuore, ma nel rispetto delle regole". Mi spiego, secondo le nuove norme il fair play finanziario si deve raggiungere sui conti in ordine, che non sono dettati dall'immissione di denaro. Gli obiettivi si raggiungono con un progetto. Lotito torna sul mercato, anche quello mancato in uscita: "Com'è possibile che in 15 anni di gestione Lotito solo una volta in Champions?"

Per questa ragione, pur di averlo in rosa a partire da giugno, sarebbe pronto ad offrire ai capitolini ben 120 milioni di euro, cifra che club come Juventus ed Inter non sarebbero pronte ad investire. Questa società oggi ha una prospettiva di crescita esponenziale geometrica, lo dimostrano i risultati.

Lei vuole arrivare tra le prime quattro?

Intanto si mantengono i top player: "Il mio interesse è quello di fare una squadra forte e vincente e sicuramente la rinforzerò, se avessi un'altra mentalità avrei venduto Milinkovic Savic a 160 milioni, ma non l'ho fatto. Zappacosta? Io non me ne occupo, non faccio il direttore sportivo".

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