Domenica, 16 Giugno, 2019

Mancini: "Zaniolo lo vedo alla Pogba, Riccardi un futuro numero 10"

Mancini: Mancini: "Zaniolo lo vedo alla Pogba, Riccardi un futuro numero 10"
Iona Trifiletti | 12 Gennaio, 2019, 23:44

E comunque settant'anni fa in Italia la situazione della donna non era molto migliore. In Nazionale non abbiamo più numeri 10 come Rivera, Baggio, Totti e Del Piero. Poi su Vialli: "Non abbiamo mai parlato della malattia, ma Luca è una roccia". "Essere nominato ct è una cosa grande, da vivere con grandi ambizioni - ha proseguito Mancini -". Anche se, visto che sono cose fatte da cinquanta persone su sessantamila, magari solo per stuzzicare qualcuno, innervosirlo, le altre 59.950, sicuramente più intelligenti, potrebbero coprire quei fischi o quei cori. Mio padre andò a lavorare in Germania e fu aiutato. Sta bene, è migliorato fisicamente. Mi piace su entrambe le fasce, anche se è a destra che va via sempre: tutti sanno che ci prova anzitutto lì, ma ha talmente tanta forza e progressione da riuscirci lo stesso. Tipo vincere un Europeo e un Mondiale di fila. "Non l'ho più convocato, ma non l'ho affatto bocciato, anzi.".

E parlando di SuperMario, il tecnico azzurro ha afrfrontato anche il tema del razzismo negli stadi. Come ho vissuto il dolore di Vialli?

"Gli sono sempre stato vicino, non abbiamo mai smesso di sentirci". Io non ne avrei avuto la forza, lui non lo ha afatto e io ho rispettato il suo silenzio. Ho saputo della malattia da un suo amico. "Ma non è mai mancato nelle mie preghiere". C'è una cosa che non gli ho mai detto: per me Luca è sempre stato un esempio, da quando ci conosciamo, per l'impegno e la serietà con cui faceva le cose; per le responsabilità che si prendeva.

"Sacchi ha cambiato il calcio, ma è stato un evento eccezionale, di quelli che capitano ogni 20-30 anni, appunto".

Su Balotelli: "Sì, ci siamo sentiti per gli auguri". E' il più forte. E possiamo continuare a 'cazzeggiare'.

Mancini ha anche commentato le sirene di mercato, che lo danno nel mirino del Chelsea, del Napoli, della Juventus e chi più ne ha più ne metta.

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