Воскресенье, 19 Мая, 2019

Binotto elogia Leclerc: "il giovane monegasco è intelligente e veloce"

F1 la Ferrari celebra i suoi 90 anni a Melbourne Binotto elogia Leclerc: "il giovane monegasco è intelligente e veloce"
Iona Trifiletti | 14 Марта, 2019, 14:58

Emozionato Leclerc, al debutto: "Anche io ho bei ricordi, qui debuttai in Formula 1 l'anno scorso". "E questo processo ci sta portando ad avere una monoposto sempre migliore".

In un'intervista rilasciata alle colonne del Corriere della Sera, Mattia Binotto ha parlato a 360° delle sfide che attendono la Ferrari nella nuova stagione che aprirà ufficialmente i battenti nel corso di questo weekend dove all'Albert Park di Melbourne andrà in scena il Gran Premio d'Australia. Nel 2014 mi ero occupato della parte motoristica, però credo che con la promozione a direttore tecnico che ricevetti successivamente Marchionne abbia voluto rompere gli schemi non solo in Ferrari, ma anche in Formula 1. Ha un gruppo consolidato, sa come costruire una macchina veloce, ha disponibilità economiche, competenze. E se dovesse incontrare difficoltà iniziali le supererà. Noi siamo un gruppo giovane, conosciamo i nostri obiettivi ma dovremo dimostrare di essere uniti nelle difficoltà. Dobbiamo organizzarci al meglio adattandoci ai nuovi regolamenti e ciò che mi affascina è avere il controllo della situazione e conoscere a fondo i miei collaboratori, che so che sono in grado di fare la differenza.

Sulla Red Bull: "La Honda è cresciuta e si è rivelata affidabile anche con la Toro Rosso". Tornando alla Rossa e ai punti di forza della SF90 Binotto ha risposto così: "Ha una stabilità aerodinamica importante, è prevedibile e costante a medie e alte velocità, con il vento laterale, in curva e nei rettilinei". Passa molto tempo con gli ingegneri per progredire.

E' anche una questione di linguaggio, deve acquisire il vocabolario necessario per comunicare perche' puoi anche essere sensibile, ma poi devi saper spiegare la macchina. "Impara in fretta, e' un tipo smart".

L'approdo di Binotto al timone della scuderia è andato a scapito di Arrivabene, con il quale i rapporti erano positivi, nonostante si fosse letto, e scritto, in maniera differente "Lavorando qui da 25 anni ho avuto la fortuna di vivere anche momenti gloriosi con Todt, Brawn e Schumacher".

Binotto ha semplicemente ammesso di qualche divergenza con Arrivabene per quanto riguarda la gestione dei week end di gara ma nessuno scontro personale con l'ex team principal di Ferrari.

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