Воскресенье, 19 Мая, 2019

La California sospende la pena di morte. L’ira di Trump: "Vittime dimenticate"

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Evandro Fare | 14 Марта, 2019, 11:52

Newsom, democratico, oggi farà l'annuncio in un dichiarazione in cui sosterrà che la pena di morte sia stata un "fallimento". Il governatore della California, Gavin Newsom, decreterà una moratoria sulle esecuzioni di condanne a morte.

"La pena capitale è discriminatoria, ingiusta e contraria ai nostri valori fondamentali", sono le parole del governatore, anticipate dal suo staff. La moratoria alla pena capitale comporterà la chiusura immediata della "stanza della morte" di San Quintino. "Gli amici e i familiari delle VITTIME (in maiuscolo nell'originale, ndr) dimenticate non ne sono entusiasti, come non lo sono io!", ha twittato Trump, riferendosi tra l'altro alla bocciatura in California di due referendum per l'abolizione della pena di morte nel 2012 e 2016.

Insediatosi a gennaio con un'agenda progressista, l'ex manager di origine irlandese che da primo cittadino ha varato copertura sanitaria pubblica per tutti i residenti, matrimoni gay e depenalizzazione della marijuana, segue le decisioni dei governatori di Oregon, Colorado e Pennsylvania.

Il Governatore Newsom, dichiarando la pena di morte "assoluta, irreversibile e irreparabile" si assume con coraggio le ovvie contestazioni di quanti in California hanno chiesto al contrario, con la Proposizione 66, di accelerare le procedure delle esecuzioni.

In California c'è il più grande braccio della morte del mondo, con 737 condannati, ma dal 1978 le esecuzioni sono state 11, mentre 79 sono morti di cause naturali, 26 per suicidio.

La scelta è stata presa nel timore che durante il suo mandato gli ostacoli legali - che per ora hanno bloccato le esecuzioni - possano venire meno, dando il via libera alle iniezioni letali, anche se la misura non comporta il rilascio dei detenuti.

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