Воскресенье, 19 Мая, 2019

Vodafone annuncia: 1.130 esuberi in Italia, pari al 15% del personale

Vodafone annuncia 1.130 esuberi Vodafone annuncia: 1.130 esuberi in Italia, pari al 15% del personale
Quartilla Lauricella | 14 Марта, 2019, 14:16

Nel Piano Industriale presentato dall'azienda ai sindacati, secondo quanto riportato da Radiocor, sono stati individuati 1.130 esuberi, pari a circa il 15% dei 7000 dipendenti.

Vodafone Italia ha fatto sapere che "è stato avviato un dialogo con il Sindacato che si auspica, come accaduto in passato, possa proseguire in modo costruttivo con l'obiettivo e l'impegno reciproco di individuare quanto prima soluzioni sostenibili per le persone e per l'impresa".

Le motivazioni legate a questa operazione sono strettamente legate, secondo Vodafone, alla contrazione dei margini e del fatturato.

L'arrivo del nuovo operatore Iliad, che ha da subito adottato costi particolarmente bassi a fronte di un'offerta comprensiva di SMS, telefonate e giga di traffico, ha dato vita a una "straordinaria pressione competitiva, in particolare nel segmento mobile" che ha progressivamente ridotto la marginalità per le aziende di telecomunicazioni.

Anche nello scenario descritto "Vodafone ha mantenuto costante la propria strategia di investimenti in Italia e di differenziazione basati sulla superiorità di rete, la qualità del servizio e l'accelerazione sul digitale: dallo sviluppo delle reti di nuova generazione alla convergenza, dai nuovi servizi per le imprese all'innovazione del servizio. La spinta verso modelli di business più agili e digitali, rende però necessaria una revisione dell'organizzazione e una radicale semplificazione del modello operativo per continuare ad investire, garantire la sostenibilità futura e la crescita". Solo 10 giorni fa Tim ha raggiunto l'accordo per l'uscita anticipata e volontaria di 4.300 lavoratori nel biennio 2019-2020, utilizzando lo strumento "isopensione" della legge Fornero e per altri 314 dipendenti utilizzando "quota 100".

"Siamo disponibili a un confronto ampio per verificare la possibilità di percorsi di riconversione professionale e di efficientamento, ma non c'è spazio per azioni traumatiche ed unilaterali".

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