Вторник, 16 Июля, 2019

Gilet gialli contro colletta Notre-Dame

Gilet gialli a Parigi Gilet gialli Parigi, primi scontri: 23esimo sabato di proteste
Evandro Fare | 20 Апреля, 2019, 18:50

Nella capitale francese sono state indette quattro manifestazioni, solo due delle quali autorizzate.

La prefettura della polizia di Parigi ha reso noto che oggi alle 3.30 erano 126 le persone fermate ed oltre 11mila i controlli effettuati dal massiccio dispositivo di agenti schierato per il 23esimo sabato di proteste dei gilet gialli. Alcuni 'casseur' si sono dispersi nelle strade adiacenti a quella del corteo autorizzato e la tensione è salita in boulevard Richard Lenoir, nei pressi della Bastiglia.

Gli agenti hanno fatto uso di granate assordanti per sgomberare gruppi di black bloc che avevano messo un furgone di traverso per impedire ai pompieri di accedere ai focolai di incendio. I manifestanti, stando alle autorità, sono 9.600 in tutta la Francia, 6.700 dei quali soltanto a Parigi. Qualche scritta anche a favore di Julian Assange.

Oggi il presidente francese Emmanuel Macron ha ricevuto il ministro degli interni Christophe Castaner e ha pranzato con lui al Palazzo dell'Eliseo per fare il punto sulla nuova giornata di mobilitazione. Atteso lunedì scorso, l'annuncio di Macron era stato rinviato a causa dell'incendio di Notre-Dame, iniziato poche ore prima dell'intervento programmato dal presidente.

Secondo quanto riferito dai media, decine di veicoli sono stati dati alle fiamme in Jules Ferry, mentre a rue du faubourg du Temple e sul percorso verso place de la Bastille sono state incendiate delle transenne. Contro di loro la polizia ha lanciato gas lacrimogeni e flashball e proiettili di gomma, mentre i media francesi parlano di auto e scooter dati alle fiamme lungo il percorso che porta a Place de la Republique.

Manifestanti in aumento - Partecipazione in lieve aumento, secondo le cifre della prefettura. Un ufficiale della polizia ha tuttavia cercato di stemperare i timori: questo sabato di proteste, presentato dai Gilet gialli come un secondo ultimatum dopo quello del 16 marzo, sarà "un po' meno forte" del primo.

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