Domenica, 21 Aprile, 2019

Nuovo regime forfetario per titolari di partita Iva: le indicazioni per accedere

Escluso il regime forfettario se il marito cede alla moglie il controllo della s.r.l. il caso Escluso il regime forfettario se il marito cede alla moglie il controllo della s.r.l.: il caso
Quartilla Lauricella | 14 Aprile, 2019, 16:57

Chiarificazioni utili per fornire una panoramica generale, dopo le novità e "stravolgimenti" introdotti dalla Legge di bilancio 2019. Il nuovo sistema fiscale si applica ai possessori di partita Iva che, nel corso del 2018 non hanno effettuato ricavi superiori i 65 mila euro. Diversa la questione per le start up.

L'interpretazione della locuzione "datore di lavoro" da parte dell'Agenzia pare eccessiva, così come pare andare oltre la norma sostenere che, nell'ambito dei soggetti direttamente o indirettamente riconducibili ai suddetti datori di lavoro, vi rientrano non solo le società controllate, ma anche le interposte persone, intendendosi per tali i familiari di cui all'articolo 5 Tuir, e quindi il coniuge, i parenti entro il terzo grado e gli affini entro il secondo grado.

I contribuenti persone fisiche esercenti attività di impresa, arti o professioni che nell'anno precedente hanno conseguito ricavi e compensi non superiori a 65mila euro rientrano nel nuovo regime forfetario che prevede l'applicazione di un'unica imposta sostitutiva del 15% in aggiunta a quelli che iniziano una nuova attività.

L'Agenzia delle entrate sulla base delle dichiarazioni presentate dal commercialista rileva che lo stesso ha adottato il sistema di tassazione ordinario, che ha continuato a utilizzare pur possedendo, dal 2017, i requisiti per adottare il regime forfetario destinato agli operatori economici di ridotte dimensioni.

Anche le imprese familiari ed aziende coniugali che, non sono gestite in forma societaria, rientrano nel regime forfettario.

Il quesito riguardante la possibilità di applicare il regime naturale forfetario a partire dal 1° gennaio 2019, senza rispettare il vincolo triennale connesso all'esercizio tacito dell'opzione per il regime contabile semplificato è stato posto da un commercialista che svolge attività di consulenza sulla sicurezza e igiene dei posti di lavoro e che ha adottato fino al periodo d'imposta 2016 il regime contabile semplificato per gli esercenti arti e professioni.

Chi è escluso dal regime forfettario 2019?

In particolare, la circolare indica tra le ipotesi di esclusione il controllo diretto o indiretto di s.r.l. o di associazioni in partecipazione, e considera tale fattispecie integrata anche quando il marito trasferisce in capo alla moglie una partecipazione di controllo in una s.r.l. che esercita attività economiche direttamente o indirettamente riconducibili a quelle da lui svolte.

Il primo aspetto chiarito dall'Agenzia riguarda il momento in cui eseguire la verifica della causa di esclusione, che, per ovvi motivi, non può che essere eseguita al termine del periodo d'imposta in quanto deve sussistere la prevalenza dei compensi o ricavi incassati nei confronti del datore o dell'ex datore di lavoro (nei due anni precedenti).

In sostanza, i contribuenti possono passare sempre e senza vincoli temporali dal regime semplificato al regime forfettario qualora in possesso dei requisiti previsti per la sua applicazione.

Riportando l'esempio fornito dall'Agenzia delle Entrate, qualora un accertamento relativo all'anno di imposta 2019 dovesse rendersi definitivo nel 2024, il regime forfetario si considererà cessato già a decorrere dal 2020. Inoltre i contribuenti che nel 2018 erano in regime ordinario, per opzione, possono passare al regime forfetario.

Come passare dal regime semplificato o ordinario al forfetario - La circolare chiarisce che, grazie alle modifiche normative operate dalla legge di bilancio 2019, i contribuenti che erano in regime semplificato perché non presentavano i requisiti ai fini dell'applicazione del regime forfetario, a partire dal 2019 possono applicare questo regime poiché sono venute meno le cause di esclusione. In questo caso i contribuenti non devono presentare nessuna comunicazione od opzione a riguardo.

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