Вторник, 16 Июля, 2019

Reporters sans frontières: "Preoccupano gli insulti del M5S ai giornalisti italiani"

L'ostilità della politica rischio per i media Immagine d'archivio
Evandro Fare | 21 Апреля, 2019, 00:20

È un quadro a tinte fosche quello che presenta World Press Freedom Index di Reporter Senza Frontiere per il 2019 in cui decreta l'indebolimento della libertà di stampa nel mondo e anche in Europa, con quello che Rsf definisce il "circolo della paura", che coinvolge da vicino anche l'Italia.

"Molti giornalisti italiani sono stati apertamente criticati e insultati per il loro lavoro da rappresentanti politici, in particolare da alcuni membri dei M5S, che non hanno esitato a chiamarli 'sciacalli senza valore' e 'prostitute'".

In questo clima di "diffusa ostilità", serve coraggio per continuare a indagare sui casi di corruzione, evasione fiscale e sulla criminalità organizzata.

Il report cita la proposta del ministro dell'Interno Matteo Salvini di togliere la scorta a Roberto Saviano tra gli esempi di "un'eventualità inquietante". "Mai come oggi i giornalisti Usa sono stati soggetti a così tante minacce di morte o si sono rivolti così spesso ad aziende private per la propria protezione", si legge nel rapporto, ricordando che cinque giornalisti e impiegati di un quotidiano di Annapolis, nel Maryland, lo scorso anno sono stati uccisi da un lettore ostile.

Proprio nelle Americhe, viene registrato il peggiore deterioramento delle condizioni di praticabilità dei media. Lo ha detto il direttore dell'ufficio Rsf del Nord Africa, Souhaieb Khayati, sottolineando a margine di una conferenza stampa a Tunisi, che la Tunisia rappresenta un'eccezione in questa classifica, contrassegnata quest'anno da una regressione della libertà di stampa in diversi paesi, compresi quelli "democratici".

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