Martedì, 25 Giugno, 2019

Tria: nessun rischio patrimoniale, avrebbe impatto distruttivo

Giovanni Tria e Mario Draghi alla riunione dell'Fmi Mario Draghi alla riunione dell'Fmi
Quartilla Lauricella | 15 Aprile, 2019, 01:20

Ad assicurarlo, stavolta, è anche colui che tiene i conti dello Stato e che meglio di chiunque altro conosce la situazione economica del Paese: il ministro delle Finanze, Giovanni Tria.

"Con questo Def abbiamo voluto dare il messaggio di stabilità, nel senso che intanto il quadro macroeconomico che abbiamo presentato è completamente condiviso con tutte le istituzioni".

"Non c'è il rischio" di una patrimoniale, ha detto inoltreil ministro. "In Italia colpirebbe tutto il patrimonio immobiliare, colpirebbe al cuore i risparmi italiani e avrebbe un impatto distruttivo su crescita e consumi", ha detto Tria, evidenziando che "solo parlarne crea una tale incertezza che fa un danno forte all'economia". "Per l'anno prossimo - ha aggiunto Tria - prevediamo una ripresa dell'economia, una crescita non fortissima dello 0,8%, il Fondo monetario stima dello 0,9%". "E coloro che ne parlano anche in buona fede dovrebbero stare molto attenti, si crea allarme". "Non siamo in recessione, siamo in presenza di un rallentamento". Ospite della trasmissione 'Mezz'ora in più' su Rai 3, Tria assicura che "nell'anno in corso non ci saranno manovre correttive: quanto è stato deciso nella legge di Bilancio verrà attuato senza che questo comporti la violazione degli impegni presi con la Commissione europea, in termini di deficit strutturale". E, inoltre, il secondo semestre potrebbe portare "uno scenario peggiore". "Il clima è cambiato perché si è discusso di come le politiche macroeconomiche devono coordinarsi". "Non è che le risorse siano così limitate ma è importante capire dove si mettono".

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