Venerdì, 28 Febbraio, 2020

Alfa Romeo: non solo in Italia, le vendite calano in tutta Europa

Alfa Romeo: non solo in Italia, le vendite calano in tutta Europa Alfa Romeo: non solo in Italia, le vendite calano in tutta Europa
Quartilla Lauricella | 20 Mag, 2019, 10:14

La prima risulta la più venduta del segmento A, sia ad aprile sia nel quadrimestre arrivando a contare 18.300 registrazioni nel mese, con una crescita delle vendite del 49,1% e 71.700 nel progressivo annuo, con un incremento del dato del 20,5% in un segmento che complessivamente nello stesso periodo perde l'1,3%. Tra i grandi produttori sorridono i francesi ( Peugeot segna +1,3% nel mese, -0,6% da inizio anno, Renault fa ancora meglio con +1,4% e +0,7% rispettivamente), mentre non è contrastato lo scenario per i produttori tedeschi. In parallelo è cresciuta anche la quota di auto ad alimentazione alternativa (+25,9 per cento), che nel complesso rappresentano l'8,5% del mercato, con il segmento delle elettriche che pesa per il 2,5% dell'intera quota di auto acquistate in Europa.il Diesel in generale perde altri 6 punti e rappresenta poco più di un terzo delle auto immatricolate.

Mercato europeo: le immatricolazioni di auto nuove diminuiscono dello 0,4%. Tra i marchi, Fiat sale dello 0,1%, Lancia del 30% mentre giù Jeep (-5,3%) e Alfa Romeo (-40,3%). Da segnalare per Fca i risultati in Germania, dove le vendite aumentano del 2,9% nel quadrimestre e addirittura del 18,2% in aprile, in controtendenza rispetto al mercato che cala dell'1,1%. BMW e il Gruppo Daimler (Mercedes e Smart) guadagnano terreno nel mese di aprile e registrano rispettivamente immatricolazioni in crescita del 7,1 e del 4,7% mentre Ford perde terreno. In forte crescita Citroen che segna un +14,2%. Nei primi quattro mesi dell'anno il marchio registra più di 243 mila vetture, pari al 4,4% di quota. Fiat Panda e Fiat 500 dominano la classifica di vendite del segmento A. In particolare, Volkswagen ha perso il 7,2% di immatricolazioni che si traduce in quasi 11.500 auto. Il calo di immatricolazioni di auto diesel in questi mercati è stato del 13% ad aprile, con quasi 50.000 immatricolazioni in meno, e del 16% nei primi quattro mesi dell'anno, con riduzione di volumi che sfiora 250.000 unità. La domanda è stata trainata principalmente dai Paesi dell'Europa centrale che hanno registrato un aumento del 4,6%.

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