Lunedi, 20 Mag, 2019

La Cina aumenta i dazi: crollano in borsa Google, Amazon ed Apple

La Cina annuncia dazi per 60 miliardi sulle merci Usa Dazi Usa-Cina, Pechino alza tasse sui beni americani per 60 miliardi. Giù i titoli di Boeing e Apple. Trump: “Peggio per voi”
Quartilla Lauricella | 14 Mag, 2019, 21:10

Queste ultime sono considerate "in contrasto col consenso delle parti di risolvere le divergenze commerciali attraverso consultazioni, ledendo gli interessi di entrambe le parti e non soddisfacendo l'aspettativa generale della comunità internazionale". E le conseguenze a Wall Street si fanno sentire: crollano i titoli di Boeing e Apple. A difesa del sistema commerciale multilaterale e dei suoi diritti e interessi legittimi, "la Cina deve adeguare le tariffe su alcuni beni importati dagli Stati Uniti". Secondo quanto annunciato dalla commissione di Stato sulle tariffe doganali cinese, a partire dal primo giugno saranno innalzate dal 5 al 25% le tariffe su alcune importazioni di circa cinquemila prodotti americani.

L'ennesimo ciclo di trattative commerciali tra Stati Uniti e Cina si è concluso con un nulla di fatto questa settimana a Washington, nel contesto di un nuovo aumento dei dazi sui beni cinesi deciso dall'amministrazione americana.

La notizia è arrivata all'indomani dell'ammissione del consigliere economico della Casa Bianca, Larry Kudlow, che in un'intervista alla Fox ha detto che a pagare il prezzo della guerra commerciale saranno le imprese americane e anche i consumatori, se le aziende dovessero scaricare sui clienti gli aumenti delle tariffe. "La Cina si è approfittata di noi per molti anni".

"Penso che la Cina abbia sentito che sarebbe stata sconfitta così malamente nel recente negoziato - si legge in un tweet del Presidente Usa- da poter anche aspettare le prossime elezioni del 2020 per vedere se potevano essere fortunati e avere una vittoria democratica, nel qual caso avrebbero continuato a fregare gli Usa per 500 miliardi di dollari all'anno".

Gli agricoltori temono di perdere le esportazioni dei propri prodotti verso un mercato importante come quello cinese, ma il presidente americano si lancia con una promessa: "Noi spenderemo i soldi (la stessa quantità o di più) che la Cina non può spendere con i nostri grandi agricoltori patrioti, che è una piccola percentuale del totale incassato con i dazi, e distribuiremo il cibo alle popolazioni che muoiono di fame in tutto il mondo".

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