Lunedi, 16 Dicembre, 2019

Salone del Libro, i 5 Stelle: "Escludere Altaforte e Polacchi"

Salone del Libro Polacchi:'Mai dette quelle parole sulla dittatura. Ci attaccano per censurare Salvini Salone del Libro, i 5 Stelle: "Escludere Altaforte e Polacchi"
Calogero Calderone | 13 Mag, 2019, 10:12

Il gruppo consiliare del Movimento Cinque Stelle di Torino interviene sulla presenza della casa editrice sovranista Altaforte e su chi ha deciso da Wu Ming e Zerocalcare all'Anpi a disertare il Salone del Libro. "Dunque il 'mio' Salone lo faccio, se ci sarà la rescissione faremo subito causa" ha replicato all'Adnkronos Francesco Polacchi di Altaforte Edizioni. "La Città di Torino, Medaglia d'Oro alla Resistenza, sarà presente al Salone Internazionale del Libro con il suo stand e i suoi eventi, incarnando nella sua bandiera quei valori di libertà e uguaglianza che fanno parte della nostra stessa identità". Il 7 maggio il presidente della Regione Piemonte Sergio Chiamparino e la sindaca di Torino Chiara Appendino avevano anche denunciato Polacchi per apologia del fascismo.

Diverse le case editrici militanti come RedStarPress, Alegre, Odoya, Mimesis e Agenzia X, che hanno confermato la presenza Torino in maniera critica, come Eris Edizioni che propone a tutti i presenti di caratterizzare lo stand con una grafica che rivendica di essere editoria antifascista. Non se ne sono mai andati. Libri, voglio ricordare, prodotti senza alcun aiuto pubblico e grazie all'impegno di autori indipendenti, che hanno creduto a un progetto che, come dimostrano i fatti di questi giorni, non è certo facile da portare avanti.

Le reazioni succedutesi ma anche le risposte dei dirigenti della casa editrice Altoforte - che, probabilmente, ringraziano per l'apporto di pubblicità dato loro - hanno evidenziato come l'allestimento del Salone sia costruito secondo un criterio "policamente corretto". "Rivendichiamo il diritto di proseguire nel nostro lavoro con la serietà e la dedizione che contraddistinguono ogni buon editore".

La casa editrice è al centro delle polemiche per la partecipazione al Salone del Libro di Torino.

Che i libri siano da sempre fonte di contestazioni ideologiche o religiose lo si evince dal fatto che in molti periodi storici sono stati censurati, distrutti e bruciati quando potevano essere contrari alla forza ideologica dominante. Polacchi ha parlato ai microfoni della trasmissione La Zanzara, su Radio24, e durante il suo intervento avrebbe inoltre accusato l'antifascismo di essere "il vero male di questo Paese". Per i prossimi anni il rischio è che gli intellettuali di sinistra possano ripetere lo stesso errore: concentrarsi sull'orrore che gli provoca Salvini e sull'allarme del nuovo fascismo che starebbe arrivando, senza preoccuparsi di stare nella società, di capire i bisogni delle persone e di proporre qualche idea.

Altre Notizie