Lunedi, 20 Mag, 2019

Scontro tra Meloni e Annunziata in diretta tv

Matteo Salvini Giorgia Meloni Meloni zittisce Lucia Annunziata: "Basta domande sul fascismo. Chiedi a Zingaretti del comunismo"...
Calogero Calderone | 15 Mag, 2019, 05:38

Finale al veleno, questo pomeriggio, per una delle edizioni più indecenti del programma domenicale di Rai3 "In mezz'ora" (addirittura raddoppiato quest'anno con la testata "In mezz'ora in più"), condotto con piglio arcigno da Lucia Annunziata.

I toni si sono accesi fin da subito, con Meloni che accusava ripetutamente Annunziata di non farle finire i propri interventi, interrompendola: "Mi faccia almeno finire, non si può fare un'intervista così, non mi fa parlare".

Dura la replica della conduttrice: "Lei sta parlando, l'abbiamo invitata apposta".

Uno primo battibecco che ha rappresentato il preludio al vero scontro, quello che si è consumato a proposito di temi quali la sicurezza, le periferie e, manco a dirlo, il fascismo. "Se si ferma un secondo e mi fa parlare - dice l'Annunziata - questa storia che devo parlarle su non funziona". In particolare, oltre al tema di CasaPound, a catalizzare l'attenzione e' stata anche la questione delle periferie romane e del rischio del ritorno di posizioni fasciste.

Quando è stato il turno del capo leghista la malaccorta interrogante non faceva altro che ruotare intorno a un unico obiettivo, presumibilmente per guadagnarsi una citazione che la Meloni non le aveva procurato: fargli dire cattiverie contro i Cinquestelle. "Chieda a Zingaretti del comunismo e dei morti che ha fatto, deve valere per tutti". Ma quando la Annunziata ha chiesto alla collega di intervistarlo era ormai troppo tardi: il superiore di Nonantola (Modena) aveva già "venduto" l'esclusiva imposta da Fabio Fazio per il suo programma della domenica sera e ha negato l'autorizzazione alla signora della mezz'ora con sforamento. "Non devo convincere io Salvini, ma gli italiani...". Chi ha parlato in queste ore con il Capitano lo ha sentito preoccupato: la linea scelta dalla Meloni di far emergere le tante contraddizioni del governo gialloverde invitando Salvini a costruire con lei una nuova alleanza sovranista senza grillini sembra corrispondere all'umore di gran parte della base salviniana.

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